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Zio Sola, Paninaro Fuori Tempo Massimo

| venerdì 8 luglio 2016

Zio Sola, ex socialista, ci sta antipatico ma abbiamo capito che è smagato e abbastanza intelligente da capire come gira il mondo.
Non a caso dopo la Brexit è volato a Londra per cercare di intercettare le società in fuga dal Regno Unito, con la disinvoltura di uno che invita degli ospiti a casa sua a Curma.
Disse a suo tempo che si ispira alle giunte socialiste (Aniasi, Tognoli, Pillitteri), sinceri democratici attenti ai diritti, che parlavano bene, ma razzolavano maluccio, visti i livelli di corruzione e di opacità raggiunti soprattutto dal cognato di Craxi.
Zio Sola è un laico: non sguinzaglierà l’annonaria nei circoli Arci e probabilmente cercherà una linea di dialogo anche con parte dei movimenti.
Non tirerà fuori i divieti di consumo d’alcool come fece lo sceriffo de Corato o l’ex ex sindaca Morattila.
Perché in fondo crede nel vivi e lascia (soprav)vivere: il soldo ve lo lascio girare, basta che non mi intralciate.
Alcune delle “teste pensanti” sono già state cooptate per rilanciare la città di Milano intorno al discorso degli eventi diffusi, vedi Mare Culturale Urbano in zona via Novara e progetti simili.

Il punto è che il centro della città sembra godere di ottima salute – file di taxi intoppano le vie, a porta Venezia i bar e i ristoranti sono pieni, corso Vittorio Emanuele è impaccato di turisti – bella lì, ma non abitiamo tutti in San Babila …Se andate a parlare con Karbush, il kebab più famoso di via Padova – il gestore ti dice che 10 anni fa le cose andavano bene, e che ora incassa appena per tenere aperto.
Altra storia la periferia, sembra un altro pianeta, rispetto ad “area” C…
Però oggi, alla prima seduta del consiglio comunale, dove erano le periferie?
Cento persone a protestare fuori da Palazzo Marino sono una barzelletta. Gli sbirri ridevano, erano più loro che non gli attivisti per il diritto alla casa e quelli dell’Usb.
Ai periferici/suburbani basta che gli si racconti che il circolino Arci non chiuderà per due tessere mancanti o che lo spazio sociale se spegne la musica entro le 4 non avrà problemi per starsene a casa?

É sulla capacità di organizzare forme di resistenza e produzione alternativa che si gioca la battaglia.
Perché qua i posti “giusti” son già stati tutti assegnati e ci ritroviamo, come sempre, dalla parte del torto,insieme alla racaille suburbana.
Zio Sola, uno che dell’”opacità” ha già dato prova nella gestione di Expo, deve cacciare il grano per fare ripartire i nostri quartieri. Fermare gli sgomberi delle case e provvedere a sistemare l’ingente patrimonio immobiliare pubblico, non venderlo. Qua si parla di case che han pagato tutti, e che devono essere consegnate chiavi in mano a chi ne ha bisogno. Chiediamo chiarezza, non opacità.
Anche perché gli anni ottanta sono finiti da mo’ e “la fresca” non c’è più, scomparsa insieme alle Timberland e alle felpe della Best Company.
Se questa giunta paninara crede di tirare su il sangue periferico per regalarlo ai comitati d’affari deve incontrare un’opposizione da subito. Quella che ieri a Palazzo Marino, nonostante gli scandali delle inchieste sui rapporti tra fiera e mafia di due giorni fa, non ho visto.