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Perchè Legalizzare è Cosa Buona e Giusta

by Giaime | video by Flavio Avy Candeli e Giovanni di Modica | venerdì 13 dicembre 2013

In un periodo di crisi selvaggia, in tempi in cui i soldi sembrano essersi estinti, suonano sempre più stonate le notizie che mostrano altri paesi approvare leggi sensate in materia di droga.

L’Uruguay è solo l’ultimo paese, ma è già in buona compagnia. Nelle Americhe infatti, molti i paesi hanno sperimentato come l’abbandono del proibizionismo porti numerosi vantaggi: Stati uniti, Messico, Cile, Perù, Argentina, Equador…
Ma anche in Europa ormai molti paesi sembrano cercare nuovi modi per affrontare la questione droghe leggere. L’olanda non è più sola, pensiamo alla Svizzera, alla Spagna, che ha depenalizzato il possesso e la coltivazione per uso personale di cannabis, o a Cipro, dove la legge consente il possesso fino a 15 grammi, e poi c’è il caso del Portogallo che con una legge approvata nel 2000 depenalizza l’uso di tutte le droghe illecite e fissa il loro possesso fino a quantità pari ai bisogni di dieci giorni di consumo: 25 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un grammo di eroina, 2 grammi di cocaina e un grammo di MDMA, il principio attivo dell’ecstasy.
In particolare in Portogallo i risultati sono stati molto incoraggianti: il consumo di droghe pesanti è diminuito, così come il numero di contagi da hiv tra tossicodipendenti, ed è diminuita la delinquenza legata al traffico e allo spaccio di droga.
In Italia il problema droghe ha un nome, anzi due: fini-giovanardi. L’attuale legge sulle droghe in vigore in Italia, la suddetta fini-giovanardi, è una legge ignorante, che non prevede distinzioni tra droghe leggere e pesanti e sanziona non solo la produzione e il traffico, ma anche il consumo di sostanze stupefacenti  contribuendo al sovraffollamento delle carceri italiane.
É interessante notare come i paesi europei maggiormente colpiti dalla crisi: Portogallo, Spagna, Italia e Grecia abbiano risposto in maniera molto diversa alla questione droghe. Spagna e Portogallo hanno depenalizzato e liberalizzato le droghe leggere con risultati incoraggianti dal punto di vista economico e sanitario; Italia e Grecia no.
Come l’Italia anche la Grecia ha una legge molto dura nei confronti delle droghe senza distinzione tra droghe leggere e pesanti ed è punito lo spaccio la detenzione e il consumo.

Risultato? In Grecia è aumentato l’uso di droghe pesanti in particolare nuove droghe sintetiche, anche autoprodotte, tagliate con liquidi come acido delle batterie, olio motore, shampoo o sale da cucina.
La morale della storia sembra palese e di puro buon senso: legalizzare significa soldi tolti alle mafie pronti per lo stato e diminuzione della criminalità.
Perché il proibizionismo ha fallito e solo un cieco può non accorgersene, per tutti gli altri che gli occhi ce li hanno eccovi un simpatico video esplicativo, a prova di forconi, e le infografiche fatte per spiegare la scelta uruguaiana ai poco alfabetizzati fratelli uruguagy.
Uruguay_WEB

+ cannoni – forconi