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War pigs

| mercoledì 20 giugno 2012

Riprendiamo dove ci eravamo lasciati. I festival iniziavano timidamente e l’afa si affacciava piano piano, sotto forma di un leggero soffio d’aria calda sufficiente per rovinarti la giornata. E’ passata una decina di giorni, ed ora si fa sul serio.
Si inizia con un mercoledì 20 che vede arricchirsi di un secondo appuntamento, nobile. Se l’accoppiata Quasiviri e Great Saunites già era nota, l’attualità sismica ha obbligato un manipolo di rockers milanesi a tirarsi su le maniche ed organizzare al volo un appuntamento per raccogliere un po’ di fondi da mandare in Emilia. L’attualità infatti coinvolge Tizio, grande animatore di Musica nelle Valli, dell’etichetta Fooltribe, delle bottiglie di lambrusco fresco e delle tavolate di salame. A beneficio suo e di altri conterranei emiliani, il birrificio La Cruda ospita una serata con Al Doum & the Faryds, Water Sark, Dracula Lewis, Nekton, Lorenzo Senni e Canedicoda.

Giovedì 21 partono le prime macchine da guerra dell’estate. In testa il Gods of Metal, che prende il via alla Fiera di Rho con un programma decisamente sottotono (Cannibal Corpse, Black Label Society, Holy Hell, Soulfly, Lamb of God e pochi altri) che doveva tendere la corda per il finale con l’attesissima reunion dei Black Sabbath. Poi sono arrivati i problemi di salute e di soldi, tanto per cambiare, e il finale di domenica è diventato un Ozzy & Friends che saprà sicuramente entusiasmare ma puzza un po’ di festivalbar… Chi fa sul serio invece è l’ormai rodato Jazz Re:found di Vercelli, che segue lo stesso calendario giovedì-domenica ma si allontana del tutto dal jazz per restare a cavallo tra elettronica e hip hop: i pezzi grossi, day by day, saranno Alice Russel e Machinedrum, Rocketnumbernine, Four Tet e O, Joe Quarterman e De La Soul, Carlot-ta e Sweet Life Society. Piccola panoramica festivaliera che si conclude con il ridimensionato Audiovisiva, diviso tra Hurla Janus, Machine, Monolake e Futureground a Villa Arconati (Bollate, giovedì 21) e lo sleeping concert della sera successiva allo Spazio Concept (con Max Viel, Scrub, Kcid e Chetto).
Il migliore dei festival, a dire il vero, sarebbe il No Fest di Torino, che è però evidentemente fuori zona. Fortunatamente a Milano ci pensa TRoK!, alla Cascina Torchiera, che, venerdì 22, nel giorno del festival piemontese offre una piccola anteprima locale con Jealousy Party, El Torpe, Bokassà e Orfanado.

Sabato 23 c’è un sacco di roba, ad ognuno la sua scelta. Per una questione solidale iniziamo con un altro benefit per i terremotati, stavolta di natura ben più rumorosa e danzereccia, con Megatsunami, A034, Opser, Manual Destruction, Hyena e Mud allo spazio Black Aut. Le alternative sono sempre di stampo digitale ma più orientate verso la psichedelia, come d’abitudine per InlandEmpire che torna allo Spazio Concept ospitando Simon Balestrazzi, Electric Girls e Cannibal Movie, o verso il dark-electro-pop di Walsh, Golden Axe e Horse Head, dal vivo al Gabbianacci di via Cadore. La serata di domenica è invece più rilassante, almeno come ritmi, tra il dark folk di Lakes e Rella the Woodcutter al Ligera e i viaggi afro-krauti dei Trans Upper Egypt al Lo-Fi.

Prima di concludere cotanta cavalcata estiva c’è spazio ancora per un paio di cose notevoli. Le prime arrivano lunedì 25, quando al San Fedele Domenico Melchiorre presenterà “Electrobag”, un viaggio percussivo tra i classici di 12 compositori sparsi nel mondo; un viaggio simile a quello della leggenda del lo-fi folk R. Steven Moore, ospite dell’Istituto Svizzero di Milano.

E dopo tanti viaggi si arriva all’inferno, in una serata che non ha bisogno di grandi presentazioni: il “Solomacello Fest” è il figlio di quello che un tempo si chiamava “Mi Odi”, ovvero la risposta sincera e puzzolente al Gods of Metal. Una serata che ormai è un grande classico dell’estate milanese, e che per l’occasione ha deciso di farsi un regalo ospitando niente popo’ di meno che i Napalm Death, e con loro Unsane, Squadra Omega, Mombu, Big Business e tanti altri bei nomi che ci ricorderanno ancora una volta la lezione di Lord Casco: “il male trionfa sempre, perchè il bene è stupido”.