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VIRUS NELL’ARIA: 2 STUDI SCIENTIFICI

traduzione Stefano Mansi | martedì 14 aprile 2020

In molte nazioni camminare, correre e andare in bicicletta sono attività permesse, anzi incoraggiate per aumentare le difese immunitarie capaci di difenderci dal Coronavirus. Ma i risultati di due studi scientifici compiuti dalle università di Eindhoven (Olanda ) e Leuven (Belgio) mostrano la pericolosità di questi comportamenti durante l’epidemia in corso. La distanza di sicurezza tra le persone è molto più ampia che gli uno o due metri prescritti dagli istituti di sanità in diverse nazioni. Le più comuni distanze applicate in diversi paesi, 1 o 2 metri, possono essere valide solo se si è chiusi in una stanza da soli o all’esterno ma con una situazione di ventilazione molto bassa. Se invece uscite per andare a lavoro, per una passeggiata, una corsa o in bicicletta dovreste essere molto più attenti. Quando qualcuno, durante una passeggiata, in un ambiente chiuso o una corsa respira, tossisce o starnutisce, molte particelle della sua saliva rimangono nell’aria (foto).

 

La persona che sta correndo o camminando dietro di te, o condivide la stessa stanza o ambiente (vedi mezzi pubblici e uffici) diffonde nell’aria diverse particelle chiamate in gergo scentifico slip-steams (scia di fluido). Un aerosol di particelle che comprendono sia quelle più pesanti, indicate col colore rosso nelle figure allegate, che quelle più leggere, indicate coi colori verde e azzurro, potenzialmente cariche di virioni, le microparticelle del coronavirus che hanno un diametro di 100-150 nanometri (1 nm = 1 miliardo di metro).

Le ricerche delle due università, riportate per esteso nei link allegati alla fine dell’articolo, sono arrivate a queste conclusioni simulando la diffusione delle particelle contenute nella saliva prodotte da due persone durante due diversi tipi di movimento, corsa e camminata, e in 4 diversi tipi di posizione, uno di fronte all’altro, uno in diagonale dell’altro, uno di fianco all’altro e uno dietro l’altro. In condizioni normali questi tipi di modelli di calcolo sono utilizzati per migliorare il livello delle prestazioni sportive e rimanere in scia di chi ti precede, in molti sport, è una misura che può migliorare i risultati sensibilmente. Ma se si guarda al Coronavirus la raccomandazione dei ricercatori è di rimanere fuori scia.

I risultati di questi test è esemplificato in una serie di grafici e figure allegate. La nuovola di particelle emanate da un soggetto sono visibili chiaramente e indicate dai colori rosso, verde e azzurro a seconda della loro grandezza, e del tempo di permanenza nell’aria. “Le persone che starnutiscono o tossiscono emettono particelle con una maggior forza, ma anche solo chi respira emette delle particelle”. I puntini rossi nell’immagine rappresentano le particelle più grandi. Queste particelle sono le maggiori fonti di contaminazione, ma sono anche quelle che cadono più velocemente a terra”, ha affermato il Professor Bert Blocken. “Ma quando si corre o cammina o respira attraverso questa nuvola queste particelle sono sospesa nell’aria e possono anche posarsi sui vostri vestiti.  Grazie alle simulazioni scientifiche sembra che il distanziamento sociale giochi un ruolo inferiore, in situazioni poco ventilate, rispetto a quando si corre o cammini uno accanto all’altro. Le goccioline di saliva si diffondono dietro la coppia. Quando siete posizionati diagonalmente, il rischio di entrare in contatto con l’aerosol del vicino è ancora più basso. Il rischio di contaminazione è il più grande quando le persone sono una dietro l’altra. Sulla base di questi risultati gli scienziati avvertono che per le persone che si muovono nella stessa direzione camminando o correndo nella stessa direzione la distanza dovrebbe essere almeno di 4-5 metri. Per chi usa la bicicletta la distanza minima è di 10 metri, a velocità sostenuta fino a 20 metri. ..

Mettetevi in sicurezza.

(1): https://www.demorgen.be/nieuws/belgisch-onderzoek-fietsen-joggen-of-wandelen-doe-je-best-niet-achter-elkaar-in-tijden-van-corona~b60aece6/

(2): https://www.hln.be/wetenschap-planeet/wetenschap/belgisch-onderzoek-fietsen-joggen-of-wandelen-doe-je-best-niet-achter-elkaar-in-tijden-van-corona~a60aece6/

(3): http://www.urbanphysics.net/Social%20Distancing%20v20_White_Paper.pdf