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Ecotopia

Via d’Acqua: Scavi e Presidio

| mercoledì 10 giugno 2015

xRipartono i cantieri della via d’acqua al Gallaratese. Dopo più di due mesi di blocco delle ruspe le cesate arancioni si sono allargate minacciose di fronte al Parco Pertini, in via Muttoni, superando l’alveo dell’Olona (vedi foto allegate). Eppure il 28 aprile Expo spa rispondendo a un accesso agli atti del consigliere radicale Marco Cappato, aveva dichiarato tramite l’ingenere Stefani di MM spa che le opere si sarebbero fermate all’Olona, al fine di scaricare le acque che arrivano da Rho nella rete sotterranea di fiumi e canali che attraversa Milano. In realtà i lavori non si sono mai fermati sia sui Navigli che al Giambellino, opere comprese in diversi stralci del medesimo appalto. I Comitati cittadini che dal 2013 contestano l’opera hanno organizzato un primo presidio per domani alle ore 7 con un comunicato comparso sulla pagina facebook difendilparcotrenno chiamando a raccolta i contrari all’opera. L’area verde, di una superficie di circa 800 mq e comprendente diversi alberi, è stata recintata nel pomeriggio di lunedì da una decina di operai della Maltauro, la azienda vicentina al centro di arresti e intercettazioni della ‘ExpoCupola’, per essersi aggiudicata l’appalto illecitamente grazie alle mazzette distribuite alla ormai decapitata direzione tecnica di Expo (Angelo Paris e Antonio Acerbo). ‘Altro che finire all’Olona. Hanno ricominciato a scavare oltre il fiume dirigendosi verso sud’, ha dichiarato Luciano Mura del Comitato No Canal, ‘Visti i numerosi precedenti, compresa la promessa ma mai iniziata mancata messa in sicurezza della cava tossica di via Quarenghi, noi non ci fidiamo’. Gli operai hanno realizzato una sorta di cabina in cemento, iniziando a scavare una buca, senza specificare quali altre opere avrebbero realizzato: nessun cartello regolamentare indicava sino a ieri i responsabili del cantiere. ‘Speriamo siano solo opere superficiali a completamento dello scarico’, si interrogano consiglieri di zona e attivisti che seguono fin dall’inizio l’affaire Via d’acqua Sud. ‘La verità, così come si può leggere studiando tutti gli atti, è che non esiste nessun ingegnere idraulico che può garantire che in caso di forti piogge su tutto il bacino valle Olona il sistema regga’, ci confida una fonte interna a MM spa, la società partecipata dal Comune di Milano che ha progettato e sta coordinando l’intervento. ‘Almeno la possibilità di uno scarico di emergenza nel canale deviatore che si stacca dall’Olona a Settimo, è necessaria per garantire la sicurezza’. La telenovela Via d’acqua continua, e rischia di trascinarsi fino alle ormai prossime elezioni.