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Una birra in blues – Bluesman

| mercoledì 17 agosto 2011

Chi, come me, frequenta molto la città e la strada, sicuramente non potrà aver fatto a meno d’incontrare una serie di personaggi mitici che la costellano e che rappresentano uno degli elementi principali che contribuiscono a rendere alcuni posti davvero speciali.

Uno dei maggiori esponenti di questa pletora di personaggi è sicuramente Bluesman (anche detto Beck’s man o becksman).

Certo, alle colonne di San Lorenzo son presenti numerosi “personaggi”, dal ciclista arrivato da Amsterdam con solo l’ausilio di una bici da passeggio (e senza un freno), a Prince, il barbone di colore con la barba grigia che canta barcollando. Senza dubbi però Bluesman è il Re.
Instancabilmente, ogni sera d’estate, si presenta in colonne con il suo frigo portatile, il suo cappello di paglia e la sua risata contagiosa.

Ma chi è Blues?
Nonostante io lo conosca da molto tempo, non avevo mai avuto occasione di parlarci veramente, seduti tranquilli su una panchina con una birra in mano (Beck’s ovviamente). Quale migliore occasione che un articolo per MilanoX?

Arrivato da 31 anni in Italia, questo personaggio allieta le nostre orecchie durante le serate in colonne con canti blues e disseta le nostre ugole aride con birre ghiacciate.
Leggenda vuole che in patria studiasse per diventare un cantante ma a solo 18 anni abbandonò la Tunisia per arrivare su un barcone in Italia.

Mi spiega che è dal ’96 che d’estate si presenta in colonne ed è da allora che tiene banco in piazza, cantando il blues ogni volta che qualche chitarrista glielo permette, con la sua risata contagiosa ed i suoi applausi che aizzano la folla.

Gli chiedo come, secondo lui, sia cambiata la piazza in questi anni, mi risponde che, partendo dall’amministrazione Albertini fino ad arrivare a quella della Moratti, c’è stata una lenta ma progressiva diminuzione della libertà. Chiusura dei giardini con cancellate (Mom), transenne per evitare che la gente si sedesse sulle scale davanti alla chiesa, etc. etc. cambierà davvero qualcosa con Pisapia?

Numerose volte, durante gli anni passati qui, ha dovuto pagare salate multe. Molte volte, scoraggiato, ha sentito la voglia di tornare a casa, ma poi ha sempre prevalso in lui qualcosa di più forte che lo ha trattenuto a Milano.

Blues alla fine, svolge una funzione essenziale in colonne, oltre che dissetare i pigri avventori, cerca di mantenere pulita la piazza (per quanto possibile) e piuttosto che vedere i vetri delle sue bottiglie sparsi in giro, preferisce raccoglierle lui stesso. “La gente non capisce che se crea sporcizia, poi un giorno ci cacceranno tutti”, sante parole, Blues.

Bluesman
Colonn de San Lorens (come direbbe lui)
Una Beck’s, 3e (stappamento incluso)
Tutte le sere d’estate, da quando la gente inizia ad aver sete, fino a quando non si rompe le palle.