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Traslochi Indecenti: Case Popolari al Cimitero

| giovedì 11 giugno 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMonumentaledi lupo azzurro
E’ di queste ultime ore il nuovo tassello che va ad aggiungersi allo sciagurato mosaico dei trasferimenti delle centinaia di lavoratori di Palazzo Pirelli 39, dislocati in differenti sedi comunali, a seguito della necessità di intervenire con profondi interventi di manutenzione del più grande palazzo di proprietà del Comune di Milano, sito in via Melchiorre Gioia. Nessuna delle sedi individuate dall’amministrazione comunale per ospitare i dipendenti comunali (Bernina 12, Edolo, Pirelli 30, Cenisio) è da ritenersi soddisfacente, non solo per i lavoratori ma soprattutto per i cittadini e i professionisti coinvolti. Zone decentrate (Cenisio, Edolo), costi d’affitto spropositati (Bernina 12), spazi notevolmente ristretti, situazioni di sicurezza problematiche (Cenisio, Edolo) sono solo alcune delle criticità fatte presenti a più riprese da sindacalisti e lavoratori che a questa amministrazione chiedevano essenzialmente rispetto e giusta considerazione, visti i proclami di cambiamento espressi da Giuliano Pisapia, in campagna elettorale e subito dopo il suo insediamento. Tra i traslochi meno riusciti quello che questa settimana si sta svolgendo presso la palazzina posta a fianco del Cimitero Monumentale, dove il 15 giugno apriranno gli uffici circa 60 dipendenti del Settore Assegnazione Alloggi Edilizia residenziale Pubblica, che occupavano il primo piano del del grattacielo di Via Pirelli. Con profondo stupore i dipendenti si sono trovati catapultati in uno vero e proprio cantiere. Le immagini documentano la situazione: il piano terra che dovrà ospitare gli uffici e gli sportelli di ricevimento del pubblico (sospeso per una settimana nella vecchia sede e la cui ripresa nella sede attuale è prevista per il prossimo lunedì 15 giugno!!) sono totalmente inagibili.
Porte e infissi ancora mancanti, bagni inutilizzabili, polvere e calcinacci ovunque. Senza contare la pericolosità per il pubblico rappresentata dalla pavimentazione sconnessa che porta agli uffici: quella parte del piazzale del Cimitero Monumentale è ancora un cantiere. In questo psico-dramma, come già sottolineato, entro pochi giorni il Settore dovrebbe aprire i battenti per l’accoglimento delle centinaia di persone che quotidianamente (in buona parte con famiglie al seguito, bambini compresi con culle e passeggini) affollano gli uffici del Settore. Tutto ciò è dignitoso per i lavoratori, impotenti di fronte a tale situazione? Era impensabile posticipare il trasferimento a lavori ultimati, per consentire la ripresa di un’attività di tale delicatezza per i risvolti anche e soprattutto umani e sociali che ne derivano? E’ l’ennesimo tassello di un mosaico che lede la dignità non solo di tutti i dipendenti coinvolti ma soprattutto dei milanesi. E viene da pensare che non sarà l’ultimo prima della primavera del prossimo anno.