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Generazione (A)

La MayDay e il Decoro

| lunedì 4 maggio 2015

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by Precarious Anonymous

alla mayday c’erano 30.000 persone di cui almeno 3000 pronti a fare i casseurs. le premesse per i casini c’erano tutte. il sequestro del primo maggio da parte di expo scala e multinazionali, le perquise e gli arresti preventivi, la messa in dubbio del percorso all’ultimo momento, la raffica di sgomberi e la sordità di fronte ai bisogni giovanili di zio pisapia, la rabbia di una generazione messa in discarica che in italia era troppo tempo che non s’incazzava come in grecia e altrove. Età media: 25 anni. Non è stata una parade, è stato un corteo militante perché dopo 10 anni di protesta pacifica i precari si sono beccati un bel calcio nel culo e devono lavorare gratis o vengono lasciati a casa. la precarietà non è più la possibilità degli anni 00, oggi è solo sfiga nera, promessa di esclusione sociale appena esci dalla scuola.

il giorno dopo, con pisapia che arringava la folla dalla pensilina di cadorna di fronte alle carrefour e a unicredit danneggiati, brandendo la scopa e la paletta come i borghesi incazzati di via monti per le macchine di lusso bruciate tra le vie ricche e quiete per il lungo weekend al mare, i muri anneriti di scritte rabbiosamente anticapitaliste, l’altra milano è apparsa. quella del potere, quella conformista, quella conservatrice. Età media: 50 anni. Tutti col lavoro e un business da difendere. Chi bruciava le macchine, la macchina non ce l’ha. Chi avrebbe voluto linciare i ventenni era invece lo stesso che li paga 500 euro al mese. La manifestazione del 2 maggio è l’equivalente municipale della marcia dei 40000 del 1980 (i crumiri fiat) o dei champs élysées del 1968 che pose la fine al maggio francese (i piccoli borghesi gollisti) – pisapia per non chiudere la sua esperienza su una nota fallimentare ha esaltato l’orgoglio borghese della città sperando di sottrarlo alla destra, e così facendo ha dimostrato di quale classe faccia parte. sarà anche di sinistra, ma soprattutto è un borghese milanese, illuminato ma paternalista, ergo rabbioso quando gente che credeva di pascolare lo manda platealmente affanculo come nel pomeriggio del primo maggio.

la verità che la “sinistra” dei fratoianni e dei pisapia è morta. ha solo riflessi di legge e ordine di fronte alla rabbia sociale del precariato giovanile, del movimento anticapitalista europeo che a Milano era presente in forza dopo i riot di Francoforte. Le due piazze finanziarie europee erano rimaste al riparo dalle proteste antiausterity, ma nel 2015 le macchine sono bruciate sia qui sia là. Da Baltimora a Istanbul, la rivolta di strada e la tattica del black bloc sono vive e ardono di rabbia e voglia di riscatto. Vogliono tirar giù la società inegualitaria costruita sul buonsenso liberale che lascia 30 milioni di persone disoccupate e sfrutta per pochi euro 50 milioni di giovani precari in Europa. La sinistra è incapace di rappresentare un’alternativa al neoliberismo dopo anni e anni di crisi: è ormai diventata di ostacolo all’autorappresentazione dei movimenti e al loro rinnovamento ideologico in senso rivoluzionario, invece che astrattamente retorico e nostalgico.

Milano, 1° maggio 2015. Non verrà ricordato come il giorno d’apertura dell’expo, ma come il giorno del Milano MayDay Smash. Alla fine, i teppistelli hanno rovinato la festa alla capitale immorale d’italia e alle nuove élite che vogliono far ripartire il paese a botte di stage non pagati.

MilanoX sta da questa parte della barricata. Lo shopping e il turismo non c’interessano, le fighettate foodie e le multinazionali dell’agribusiness le odiamo. Il movimento milanese ne esce frastornato, ma sopravviverà. L’eredità di Pisapia sarà invece presto dimenticata: Milano non è diventata Berlino, la cultura in città non è mai stata così noiosa: l’unica opera che ha realizzato è stata la Darsena, luogo di partenza della mayday, che nessuno ha toccato anche se è tutta sponsorizzata Vodafone. Le banche e i carabinieri, ecco gli obiettivi più odiati. Chi sta dalla parte di banche e carabinieri ieri era in piazza con la giunta pisapia (che sta rinnovando la torre galfa con unipol), chi invece non ne può più stava con la mayday. Buona pensione in India, non ti rimpiangeremo. Neanche Decorato aveva capitalizzato tanto odio contro di noi.