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Sunday Movie: ELYSIUM – il 99% povero sulla Terra, l'1% ricco in Orbita

| sabato 31 agosto 2013

elysium

by Diego Monterrey

Neil Blomkamp, il regista sudafricano specializzato in fantascienza bizzarra e sociale, sbarca a Hollywood ed in parte riesce a mantenere la sua autonomia di regia nella visione di un futuro distopico che avevamo già visto quattro anni fa nello splendido District 9. Tornano le sue townships.. Questa volta è l’intera Los Angeles a essere ridotta a un’enorme distesa di favelas con il loro carico di miseria, bande armate, hacker disperati, trafficanti di tecnologia rubata alle prese con la polizia robotica neofascista dal manganello facile. Siamo in una possibile società futura basata sull’esclusione geografica nata dalla vittoria del capitalismo selvaggio. Sulla Terra stremata, impoverita ed inquinata rimanngono i poveri, mentre i ricchi in orbita i ricchi nella stupenda, verdeggiante e griffatissima (comunicatori da polso Bulgari, shuttle privati Bugatti..) stazione orbitante Elysium dove le malattie vengono curate con ridicola facilità grazie alla superiore tecnologia medica e dove il ministro della difesa Jodie Foster in caschetto biondo ha la sua agenda politica con velleità golpiste: non disdegna l’uso della forza letale per tenere a bada chi vuole migrare illegalmente dalla Terra ed è pronta a tutto per preservare l’inviolabilità del paradiso orbitale e dello “stile di vita” dei suoi abitanti.

L’eroe è Max (Matt Demon), operaio in libertà vigilata, con passato da orfano e ladruncolo cresciuto ed accudito da una saggia e rassegnata suora messicana insieme all’amica del cuore Frey, che ritroverà adulta e con figlia malata terminale. Max subisce una dose mortale di radiazioni nella fabbrica orwelliana dove lavora e la sua unica chance di sopravvivenza è salire sulla blindatissima Elysium. Nella sua disperata ricerca della salvezza mette in moto una catena di eventi, scontri, alleanze e colpi di scena che porteranno alla fine dello status quo imposto dai ricchi tecnocrati di Elysium.

La storia e i personaggi sono molto semplici e lo spettatore si immedesima velocemente nel film grazie ad un ottimo e veloce montaggio carico di azione e senza tempi morti. Non mancano anche sangue e un paio di inquadrature splatter (siamo a Hollywood..). Godibilissimo l’attore feticcio del giovane regista: Sharlto Copley, che qui impersona lo psicopatico mercenario Kruger al servizio personale nelle “black ops” del ministro Delacourt (Jodie Foster), specializzato in “wet works” con katana di ordinanza. Ma anche gli altri protagonisti non se la cavano male.

A Blomkamp non interessa la plausibilità scientifica e lo si nota in certe soluzioni narrative semplicistiche. Inoltre a film manca lo sguardo caricaturale e ironico che era presente in District 9. Del resto è un prodotto hollywoodiano e si vede benissimo, ma tutto sommato il risultato è al di sopra della media e le due ore valgono il prezzo del biglietto. Non ci resta che attendere la terza prova del regista definita da lui stesso “commedia fantascientifica” (s’intitolerà Chappie) per vedere se abbiamo davvero a che fare con un nuovo autore di genere capace di farci divertire in maniera intelligente.