MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Net Pet

storielle paranoiche: Lorella e la sicurezza areoportuale

| sabato 15 dicembre 2012

di Daniele Salvini

Lorella viaggia spesso per lavoro, si sente oramai una pendolare della tratta Londra-Milano e ha fatto l’abitudine ai sistemi di controllo sempre più severi che affronta col piglio del viaggiatore consumato precedendo le richieste. “apro la borsa?” “Tiro fuori il portatile!” Apre la borsa e tira fuori il portatile che sistema per bene in modo che non prenda colpi nel passare sotto i raggi X, toglie dal suo corpo tutti gli oggetti in metallo e affronta il controllo. Una volta passata si siede al bar dove apre il laptop e continua il suo lavoro. Lorella deve continuamente avere dei backup dei suoi progetti. Sia perché sono dati importanti, ma anche perché usa di continuo computer diversi tra loro: l’ufficio di Milano, l’ufficio di Londra, oltre al suo fedele portatile. Essendo appunto dati importanti ed essendone responsabile, invece che parcheggiarli online con Dropbox, preferisce utilizzare una chiavetta Usb molto graziosa che tiene come una collanina al collo e sembra davvero un gioiellino. Gli è stata regalata dal fidanzato e ci conserva anche la sua foto di quando erano al mare ed era così carino. Non se ne separa mai, tranne quando passa i controlli alla sicurezza degli aeroporti, ma anche in quel caso, solo per pochi minuti. Non ha mai avuto problemi fino all’ultimo viaggio quando tornando da Londra, la sicurezza aeroportuale gli ha chiesto di accendere il Pc, per verificare che non fosse una bomba camuffata. Il caso volle che le batterie fossero scariche e il Pc non si è acceso e ha dunque rischiato il sequestro. C’è voluto del bello e del buono a convincere il funzionario che il caricabatteria lei lo lascia a casa perché ne ha due uguali, ed essendo un viaggiatore abituale ne avrebbe trovato uno all’arrivo. E guardavano male anche la sua chiavetta Usb. La maneggiavano come volessero tenersela. E adesso deve aspettare comunque l’arrivo del responsabile. E se glielo sequestrano? Certo d’ora in poi porterà con sé il caricabatterie (che noia!) ma se glielo dovessero sequestrare? Sul computer tiene anche le foto che il suo fidanzato le ha fatto al mare l’estate scorsa, anche quella in topless, che se la vedesse sua mamma probabilmente si arrabbierebbe. Una signora all’antica, la sua signora mamma. La cosa la fa sorridere, poi diventa seria di botto nel realizzare che la mamma lo direbbe di sicuro a papá il quale ha avuto di recente dei problemi al cuore. E che in alcune foto lei ha la lingua di fuori per ridere e fare la sensualona e che la mamma proprio non capirebbe. Ma lo direbbe lo stesso al babbo? chissà. Ma perché devo avere un problema di questo tipo? Cosa sto pensando? Se mi sequestrano il Pc all’aeroporto mica lo danno a mia mamma! Già perché Ornella, la figlia della sua amica, non ha forse frugato nel computer della sua mamma e quando ha trovato delle sue foto da giovane le ha messe su Facebook senza dire niente? “La mia mamma da giovane” così si chiamava il post. L’hanno saputo anche i colleghi d’ufficio. Tutti a dire che in effetti era proprio bella, e che belle gambe aveva.. Una cosa davvero imbarazzante. Ecco, adesso gli è venuta l’ansia. A stare in una stanzetta bianca e fredda aspettando il funzionario responsabile della sicurezza aeroportuale mentre il suo portatile e la sua chiavetta Usb sono in mano a sconosciuti non è davvero il modo di stare sereni. Eppure ci deve essere una soluzione, pensa Lorella. Io voglio che alcuni documenti sul mio Pc non siano visti dal curioso di turno, tantomeno Ornella! ma neanche il curioso coll’uniforme! e voglio anche poter trasportare questi file da un computer all’altro, computer diversi, con diversi sistemi operativi. Sembra una roba che fanno le spie internazionali, magari controvoglia, come in Notorious, quel film che piaceva tanto a sua mamma. Ok, il pensiero della mamma la rimette in moto. Deve trovare una soluzione. Questa è l’ultima volta che quella pennina finisce indifesa nelle mani di qualcuno..
Lorella si sente un pó Nikita mentre guarda questo video. Pare che Truecrypt sia un sofware che permette di crittografare, ossia nascondere con una password una cartella del suo computer.. fantastico, ci metto dentro tutte le foto fatte in spiaggia e anche quegli altri documenti. Pare che il file che ne ricavo io possa aprilo solamente usando una password e il software Truecrypt, che è gratis, o meglio open-source.. ma neanche, e’ una cosa strana.. va bé non mi costa niente e comunque lo posso usare ed esiste sia per Ubuntu che per Windows che per Macintosh (quei fighetti col computer fancy color topo). Dunque una volta creato il mio diario segreto posso copiarlo su una pennina e riaprirlo su un altro computer pure che ha un sistema operativo diverso.. questa pare una soluzione.. Qui mi spiegano passo passo come fare, si parte dall’installazione del software.. Il video dura tre minuti, sí ma me lo devo rivedere fino a che non ho capito.. ok, ci passeró la serata ma se funziona ne sarà valsa la pena, pensa Lorella aggiustandosi la sedia.