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S.O.Y. Mendel: Sgombero 26 della Giunta Pisapia

| venerdì 6 marzo 2015

E sono 26. 26 spazi sociali sgomberati in meno di quattro anni. I numeri della giunta Pisapia sono questi. Fuori dalle idee e dagli spazi normati, governabili e sicuri dei bandi nulla ha legittimità di esistere. Non sono solo i numeri a dimostrarlo ma la gestione silente, consenziente dell’amministrazione in materia di sgomberi. Alcune, minoritarie, parti della maggioranza non hanno mai avuto forza e capacità di dare un segno diverso in città. Partendo dal fragile e dissennato tavolo sugli spazi di Luglio.

Soy Mendel, sgombero numero 26. Deciso durante il comitato per l’ordine e la sicurezza. Nella scelta dello spazio, sembra solo uno dei tanti che da qui ad Expo rischiano di essere sgomberati, c’è stata la decisione di non mediare con gli occupanti. Procedere e basta. Nella mera procedura di gestione dell’ordine pubblico.
Può uno spazio sociale in un quartiere periferico e abbandonato a se stesso dalla città vetrina essere un problema di ordine pubblico o di legalità? Che ruolo hanno prefettura e polizia in città? E nel paese? Sempre più un potere affiancanto alla politica.
Questa giunta non ha creato discontinuità in politica sociale ne economica. Difficile pensare che Expo 2015 non abbia un peso, ma se la governance cittadina è emanazione diretta di un grande evento significa che la politica conta zero, o meno delle volontà economiche e speculative made in neoliberismo. Ed è la definitiva, se mai servissero conferme, conferma che non esistono governi buoni perché soggiogati e schiacciati dalle logiche economiche e di mercato. Come anche i grandi fan di tsipras iniziano ad accusare. Devono cambiare alcune condizioni.
A Baggio Soy Mendel in 5 mesi aveva acquisito legittimità e forza, tanto che ieri il presidio anti sgombero si è trasformato in un corteo con oltre 200 persone. La maggior parte abitanti del quartiere. Questo a dimostrare la necessità di uno spazio occupato, vivo e capace di accogliere sogni e necessità in ogni zona. Oggi in Cancano camionette di polizia e carabinieri presidiano uno spazio vuoto, distrutto all’interno dalla stessa proprietà, Lakes Park. Spazio che rimarrà a lungo vuoto a marcire. La proprietà non ha progetti sull’area. La morte e le luci spente sulla socialità, aggregazione e cultura sono il risultato della tanto proclamata “legalità” che Pd, Forza Italia e tutto il grosso del putrefatto mondo partito italiano sventolano come mantra di una società giusta, giusta per chi fa le leggi, comanda, possiede, e decide. Giusta per quel 1% che devasta le vite collettive.
Soy Mendel dice che presto tornerà a far vivere mura baggesi lasciate vuote. Noi ci crediamo. A fine corteo ieri, davanti a quel che fu lo spazio occupato Mendel hanno deciso di liberare il parco delle cave dalle cesate del cantiere di quella follia chiamata via d’acqua. Griglie che vincolano e vietano l’accesso ad una parte di parco da troppi mesi. “Chiuso uno spazio noi apriamo un parco” hanno gridato dal camion di testa del corteo.