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Sonda Lambda: Dibattiti LGBT a Milano

| lunedì 6 giugno 2011

Sonda Lambda*

Movimenti e iniziative LGBTQ a Milano

di Marco mgic Geremia

“Not gay as in happy, but queer as in fuck you”. Da quando il queer – insieme delle pratiche e teorie che muovono dal sabotaggio della distinzione binaria del genere – è diventato uno sfogo? E’ partito da una riflessione sulla rabbia coltivata al margine il Queer Festival organizzato dalla Villa Vegan ad Affori dal 3 al 5 giugno.

Alti i contributi teorici con cui confrontarsi per gli oltre 50 partecipanti ai lavori (workshop, dibattiti): Audre Lorde, poetessa e attivista politica nera e lesbofemminista statunitense, e ancora Michel Foucault, Judith Butler, Mario Mieli riletti e portati a spunto dai ricercatori di movimento Nicoletta Poidimani e Lorenzo Bernini.
Indignazione e rabbia, capacità di autodeterminarsi trasformando la società e guardando… lontano. Al movimento degli Indignados e ai rivoluzionari della sponda sud del Mediterraneo, per superare quella frustrazione implosiva diffusa nelle nostre società occidentali, in particolare in Italia, che spesso porta al disconoscimento dei percorsi affini (pur nelle differentze) e all’ignoranza degli importanti tasselli teorici
elaborati dai movimenti LGBTQ anche nel nostro paese.

Confrontarsi col superamento del genere come processo e prospettiva senza prescindere dalla storia e dai processi di identificazione identitaria di alcun* e soprattutto senza cedere alla tentazione di risolvere la questione, l’intero ambito delle sessualità, con la semplicità di uno slogan, di uno sfogo appunto.

Ciò che si è ottenuto non è stato tirare le fila del dibattito queer, ma lanciare prospettive di confronto – si può dire il più importante risultato del Festival.

*Lettera dell’alfabeto greco scelta dal movimento degli anni ’70 quale simbolo della
liberazione (omo)sessuale, oggi sonda lambda cerca di rilevare l’ossigeno presente nei
gas di combustione prodotti dalla metropoli.