MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Net Pet

Si Legge Primarie, si Firma Sala

by Stefo Mansi | martedì 12 gennaio 2016

Primarie di qui, primarie di là….Mentre molti dibattono su questioni di filosofia politica che non hanno riscontro nella realtà, ai politici servono 2500 firme entro marzo, questa è la vera questione. A destra, dove è Salvini che si occupa delle firme, al movimento 5 Stelle fino ad arrivare agli altri cespugli. Le firme, altro che interviste sui tacchi alti (ieri Fetish-Balzani su Libero), strappo di Sel (della serie Chi l’ha visti?), e la ‘chiamata’ dei Civici x Pisapia (almeno stavolta hanno l’accortezza di non chiamarsi comitati…).

Sono 2.500 autografi di cittadini elettori e residenti a Milano la ciccia su cui si giocano le ‘Primarie del mezzosinistra’: servono a presentare la lista elettorale secondo le norme sulle elezioni amministrative. Una dote preziosa che verrà consegnata a Giuseppe Sala in cambio di spazio, assessorati, pezzi di potere, poltrone e molto altro ancora. Un compito che a prima vista potrebbe sembrare semplice per un partito che ambisce ad arrivare al 40% in città, ma che i più smaliziati ‘tecnici’ delle elezioni sanno essere un momento cruciale in cui si decidono i primi equilibri (leggi la prima spartizione).

Anche una ‘volpe’ della politica come Formigoni è scivolato sulla questione delle firme, le sottoscrizioni false hanno segnato il suo declino elettorale in regione. Proprio di firme stanno discutendo Sala e alcuni assessori della Giunta Arancio (d’Alfonso, Benelli, Granelli) che hanno già espresso il loro favore per l’amministratore delegato di Expo spa. Tra loro c’è la pugliese e x bocconiana di Rifo Cristina Tajani, che in meno di 10 anni è passata dalle liste di movimento Precog, vicina a San Precario, a presentare un suo libro al Centro Sociale Fornace di Rho, alla segreteria della Cgil Università, alla candidatura alla Lista Arcobaleno fino alla corte di Sala. Si perché per raccogliere le firme non bastano i like su Facebook, gli articoli sul Corriere della Sera e il cash del Bilancio Partecipato on line, ma servono le persone che ci mettono faccia e ore del proprio tempo ai banchetti. In questa fase il più forte è Majorino, che farà pesare sicuramente il sostegno che raccoglie nella base del PD (l’ 80% dei circoli ex Pci sono con lui), la disponibilità di militanti veri (e non da Cascina Cuccagna) a stare al freddo ai gazebo, il sostegno di Anpi e di tutte quelle realtà del Forum Civico del Terzo settore che assorbono 1/3 dell’intera spesa annua del Comune di Milano, tutto il privato sociale. Fatto sta che le primarie del centrosinistra sono sempre più primarie del PD più un pezzo di Sel e di chi in questi 5 anni ha goduto di assunzioni, spazi e favori (il cosiddetto Civismo…), un’area vasta su cui Bisconti e Pisapia tramite la ‘sua’ Balzani hanno sicuramente qualcosa da spendere.

Sono 2500 firme che serviranno comunque a portare all’ufficio al primo piano di Palazzo Marino con vista in San Fedele ‘Sciur Peppone Sala’ che dopo una vita passata a tagliare posti di lavoro in tutte le aziende in cui ha lavorato compreso il Comune di Milano (al vertice della struttura quale Direttore Generale per diversi anni ai tempi delle ‘consulenze d’oro’ della Moratti) ha scoperto di essere di sinistra. E non fa nulla che non si sia accorto che ad Expo entravano Gianstefano Frigerio e Primo Greganti, al vertice di Manipulite nel 1993 ancora in sella degli ‘affari’ 22 anni dopo. Chi se ne frega se il suo direttore lavori Angelo Paris prendeva mazzette e che il suo braccio destro Antonio Acerbo passava la chiavetta coi requisiti dell’appalto Vie d’acqua a Maltauro spa (chi vuoi che si ricordi dell’Expo Canale nei Parchi Trenno e Cave?). Come ha detto Carmela Rozza, siracusana ex segretaria della Cgil (Sanità prima e Sunia poi) folgorata sulla via di Sala, ‘Lui è la persona che interpreta meglio la fase storica di Milano’. Tra una interpretazione e l’altra Sala nel 2014 si dimenticava di rispondere a un accesso agli atti del consigliere Radicale Cappato dietro sollecitazione di centinaia di cittadini proprio sul Canale via d’Acqua.
Una sinistra, quella che si sta aggregando alle primarie, che è appare davvero ‘sinistra’ a molti milanesi, o almeno a quelli che credevano nella partecipazione democratica a difesa dei beni comuni. Termini che non compaiono più nemmeno nelle decine di messaggi, tweet, mail e articoli diffuse a piene mani dai consulenti della Giunta Pisapia, sostituiti da CoraggioMilano, BellaMilano, NessunoTocchiMilano, Competenze, Merito, Potenzialità. Riuscirà questo esercito, formato da decine di consulenti alla comunicazione diretti dal neorenziano, ex verde e radicale Maurizio Baruffi (capo di gabinetto del sindaco a 189.000 euro lordi l’anno) a far bere ancora la ‘Rivoluzione Arancio’ alle migliaia di milanesi che nel 2011 si erano ubriacati? Web designer, coworker, social media specialist, web content, videomaker. L’elite del ‘cognitariato’ milanoide, che è già riuscita a trasformare Tabacci in un riformista, la De Cesaris nella pasionaria Dolores Ibarurri, e Pisapia nella ‘speranza’ della sinistra italiana, ce la farà nella nuova impresa di ‘ridisegnare’ un profilo progressista a Sala? Vedremo, anche se diversi analisti prevedono una sua vittoria schiacciante già al primo turno. Con un’affluenza alle urne inevitabilmente più bassa anche il quorum del 51% è alla portata di Giuseppe Sala.