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La Milano Immigrata e Solidale contro la Sanatoria Truffa

| lunedì 8 novembre 2010
immigrati-protesta-sanatoria

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Cinque immigrati milanesi sono da venerdì sulla Torre Carlo Erba in via Imbonati 43 (accanto al Virgin Center!) e intendono resistere a oltranza. Protestano contro la sanatoria truffa, così come i migranti sulla gru di Brescia, sgomberati con la forza lunedì mattina.

Molte persone stanno  già sostenendo la protesta vicino a Maciachini. E’  molto importante dare solidarietà all’iniziativa.

“Ci siamo stufati di essere trattati come bestie, sfruttati nei luoghi di lavoro per salari più bassi di quelli dei nostri colleghi, addetti ai lavori più duri e dequalificati anche se abbiamo lauree e professionalità alte, guardati sempre male se camminiamo per la strada o chiacchieriamo nelle piazze come se fossimo tutti delinquenti”. Così, in una lettera aperta,  hanno scritto gli immigrati saliti sulla torre.

“Siamo spremuti quando serve fare cassa da uno Stato che in cambio non ci dà nulla, nemmeno la dignità di essere riconosciuti come persone e non come stranieri. Per questo ora diciamo basta, chiediamo il rispetto che si deve a persone che lavorano, pagano le tasse, contribuiscono alla ricchezza del paese e al benessere di questa Italia.  Chiediamo che venga concesso il permesso di soggiorno a tutti coloro che hanno partecipato alla sanatoria, che in quanto tale deve sanare tutte le irregolarità precedenti, compresa la posizione di chi ha il reato di clandestinità.”

(OMNIMILANO) Milano, 08 nov – Succhi di frutta, zucchero, formaggio e pollo all’egiziana. A poche ore dalla quarta notte di protesta contro la “sanatoria truffa”, i tre operai egiziani, il marocchino e l’argentino che da venerdì scorso si sono arrampicati sulla ciminiera ex Carlo Erba di via Imbonati, hanno ricevuto un nuovo rifornimento di cibo dopo l’iniziale divieto dalla Questura denunciato proprio dagli stessi immigrati. I cinque irriducibili si dichiarano intenzionati a rimanere in cima alla torre, rifiutano l’apertura di un tavolo in Prefettura e invocano un incontro con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. E nel frattempo, da mezzogiorno, un manichino con tanto di tuta da operaio penzola dalla ciminiera abbandonata con un cappio intorno al collo. Una messa in scena, hanno spiegato, per ricordare uno dei manifestanti bresciani, che oggi ha mimato il gesto di impiccarsi quando le forze dell’ordine hanno tentato di farlo scendere dalla gru dove da giorni si trova insieme ad altri extracomunitari per gli stessi motivi. “Milano, Brescia, siamo vicini”, hanno urlato nel pomeriggio gli stranieri, in una cinquantina, radunati sotto la torre con tre tende da campeggio, quattro gazebo e un computer per la connessione a internet, a fianco del nuovo villaggio del fitness del Maciachini Center. “Non vogliamo che una sola testa calda dia il pretesto alla polizia per reprimerci, questa e’ una lotta non violenta”, hanno ripetuto al megafono raccomandando ai manifestanti di parlare con tutte le persone che si avvicinano al presidio. Domani, dicono, e’ prevista pioggia battente e un calo della temperatura. Un motivo in più per inviare in cima, a circa 40 metri, altre coperte e sacchi a pelo. I manifestanti oggi hanno incassato la solidarieta’ del candidato alle Primarie Giuliano Pisapia, oltre che di Sinistra Ecologia e Liberta’ con la presenza del consigliere regionale, Chiara Cremonesi, di Rifondazione Comunista, con il segretario provinciale, Antonello Patta, e i rappresentanti della sinistra locale, tra cui Piero Maestri e Luciano Muhlbauer, coordinatore cittadino del Prc.

Dalla Torre di Via Imbonati: “Ora siamo stanchi: permesso di soggiorno subito!”

Appello alla mobilitazione, conferenza stampa e convocazione di un’assemblea nazionale

Milano, 7 novembre 2010. Dal 5 novembre un gruppo di immigrati è salito in cima alla torre ex Carlo Erba in Via Imbonati a Milano. Non scenderanno fino a che non verrà data risposta alla richiesta di veder riconosciuto il diritto a una vita dignitosa, che passa innanzitutto per l’ottenimento del permesso di soggiorno.

In prosecuzione delle mobilitazioni degli ultimi mesi e come gli immigrati di Brescia, che alla fine di ottobre sono saliti su una gru della metropolitana, anche gli immigrati milanesi denunciano una situazione che coinvolge almeno 50mila persone, tutte truffate da una sanatoria farsa per la quale hanno sborsato migliaia di euro e da cui la maggioranza è rimasta esclusa per motivi pretestuosi.  La sanatoria del 2009 – ovverossia l’unico mezzo possibile in Italia per emergere dal lavoro nero e dalla clandestinità – si rivolgeva, infatti, solo a due categorie di lavoratori (colf e badanti), escludendone così la stragrande parte.

Il pagamento di una tassa di €500, la dubbia esclusione di chi ha precedenti espulsioni e l’attivazione di reti criminali diffuse per lo sfruttamento e l’estorsione dei cittadini stranieri (disposti a sborsare ingenti somme di denaro per regolarizzarsi), hanno generato un mostro sociale, culturale e giuridico.

Dalla torre di Via Imbonati si lancia, dunque, un appello a tutti i cittadini, immigrati e italiani, perché vengano a sostenere e a partecipare alla protesta, che è di tutti!”, dichiarano i cittadini stranieri e le organizzazioni che sostengono la mobilitazione.

Si fa appello ai cittadini e ai lavoratori, stranieri e italiani, alle associazioni, alle comunità, alle organizzazioni, ai sindacati e a tutti i soggetti interessati perché appoggino la mobilitazione e sostengano il presidio permanente di Via Imbonati. Se, infatti, i lavoratori immigrati, ottenendo il riconoscimento di un diritto fondamentale, emergono dal lavoro nero e dalla clandestinità, divengono meno ricattabili e ciò si traduce in un beneficio per tutti, lavoratori e cittadini, stranieri e italiani,” concludono i partecipanti e i sostenitori del presidio permanente.

Dalla Torre si ribadiscono i punti della mobilitazione:

1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha partecipato alla “sanatoria truffa”;

2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro;

3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o lo sfruttamento sul lavoro;

4) emanazione di una legge che garantisca il diritto di asilo;

5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;

6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.

Tutti i giorni alle 20 Assemblea sotto la Torre di via Imbonati (M3 Maciachini)

Conferenza Stampa: Martedì 9 novembre alle ore 11.00

Assemblea Nazionale: Domenica 14 novembre alle ore 11 sotto alla Torre di Via Imbonati 43

Comitato Immigrati Milano sostenuto da: Ci siamo anche noi, Dialogo, Convergenza delle culture, Movimento immigrati Primo Marzo, Arci Milano, Naga, Cub, Comitato Inquilini Molise Calvairate

per adesioni: comitatoimmigratiitalia.milano@gmail.com

per info: 3200118441 – 3771851896

FOTO DAL PRESIDIO: