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Leftism

Sciopero e Biciclette il 19 giugno!

| mercoledì 18 giugno 2014

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INIZIATIVE A MILANO
9,30 CORTEO DA PIAZZA DUCA D’AOSTA (Centrale)
10,30 PRESIDIO ALLA PREFETTURA (Corso Monforte 31)

Domani, giovedì 19 giugno sarà una giornata di conflittualità con protagonisti i dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche d’Italia, con manifestazioni di protesta in ogni regione. L’USB, il più grande sindacato di base italiano, ha infatti lanciato lo sciopero nazionale dei lavoratori e lavoratrici di tutte le aziende a capitale pubblico e misto, delle aziende, società, consorzi e cooperative appaltatrici di servizi pubblici.

“A Milano – dichiara Riccardo Germani dell’USB Pubblico Impiego – in molti useremo la bicicletta per raggiungere velocemente e sanzionare a sorpresa chi oggi è responsabile o complice della distruzione dello stato sociale.”

In Lombardia i lavoratori pubblici si ritroveranno davanti alla Centrale per partire in corteo. Contemporaneamente partirà una “biciclettata” che attraverserà la città per protestare davanti ai luoghi responsabili dei mali del Paese e della Pubblica Amministrazione: dal Pirellone, simbolo di una Regione vittima della corruzione e del malaffare, alla sede regionale della Croce Rossa Italiana, oggetto di una privatizzazione selvaggia che sta minando alle fondamenta i valori storici di questa importante istituzione per regalarla ai privati.

Altre tappe: a Palazzo Marino, per ribadire il nostro forte no all’EXPO – esplicito strumento di sfruttamento, precarietà e lavoro gratuito – e per il ruolo del Comune di Milano nelle Società partecipate, i cui lavoratori aderiscono a questo sciopero.

La chiusura è prevista in Corso Monforte, presso la Prefettura, simbolo di un Governo che ha sferrato l’ennesimo, durissimo ed intollerabile attacco ai lavoratori ed ai servizi pubblici con l’obiettivo di consolidare i già alti livelli di povertà dei cittadini del nostro Paese; i lavoratori in bicicletta si uniranno al presidio tenuto dagli altri manifestanti dell’Unione Sindacale di Base.

Per i lavoratori pubblici ormai senza contratto di lavoro dal 2009 e bloccato fino al 2020, si introduce pretestuosamente l’istituto della mobilità obbligatoria entro i 50 chilometri anche in altri enti, il demansionamento e l’accorpamento di diverse amministrazioni con il solo obiettivo di generare licenziamenti di massa e la soppressione definitiva di miglaia e migliaia di posti di lavoro, mentre il “baldo giovane Renzi” lascia senza futuro oltre 250.000 precari a cui non verranno rinnovati i contratti in scadenza.

NOI NON SAREMO MAI COMPLICI di chiunque voglia cancellare i diritti, la democrazia nei luoghi di lavoro e lo stato sociale al servizio di tutti i cittadini. Anche per questo Il 28 giugno saremo a Roma alla manifestazione nazionale contro le politiche antipopolari dell’Unione Europea.

Questo l’appello rivolto dall’USB a tutte e tutti i delegati sincacali per motivare lo sciopero generale di domani giovedì 19 giugno.

Il 19 giugno noi scioperiamo

Contro tagli e privatizzazioni delle aziende che gestiscono servizi pubblici come l’igiene ambientale, l’energia, l’acqua, i servizi sanitari, culturali, educativi e all’infanzia, le mense e le pulizie scolastiche, l’assistenza alle persone anziane e non autosufficienti.
Contro i licenziamenti, la mobilità, l’aumento delle tariffe, la diminuzione dell’orario, il peggioramento delle condizioni di lavoro derivanti dalla spending review
Contro la riforma del lavoro del Ministro Poletti, che prevede di annullare di fatto i contratti nazionali, riduce gli ammortizzatori sociali e qualunque altra garanzia.

Il 19 giugno noi rivendichiamo

La reinternalizzazione di tutti i servizi pubblici e la loro qualificazione sempre più al servizio dei cittadini.
Il rinnovo dei contratti, aumenti salariali veri per tutti, la fine delle gare al massimo ribasso per gli appalti.
Condizioni di lavoro che rispettino la dignità, la sicurezza e la salute di lavoratori e cittadini insieme ad una seria lotta alla corruzione e all’evasione fiscale e contributiva.