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Salvare principesse toccandosi il pisellino

by Rosario Gallardo | lunedì 25 novembre 2013

Mercoledì 20 Novembre, nel pomeriggio, mi sento molto depressa e penso: qui c’è qualcosa che non voglio vedere. Quindi mi fumo dell’erba e ho inizio a scrivere. Sono Nebula, figlia adolescente del Re dei mostri del lato oscuro della Luna. Mi risuona alle orecchie una parola che ho usato di continuo nel mio ultimo articolo: “disgraziato”. Un termine evirante, una decapitazione come quella che Nebula riserva a suo padre nei bonus del videogioco Puppeteer (bellissimo). Zac! “Lui non mi capisce…” Nebula è sola da morire, peccato che è già morta.

Infilo i sabeau tacco 12, quelli che conservo dal 1998, e chiedo a Nicola di dirmi cosa ne pensa del mio uso del termine “disgraziato” che, per quanto adeguato a descrivere la condizione socio-culturale della mascolinità in continua evirazione, mi sta pesando sul cuore come un macigno. Faccio venire voglia di farsi le seghe ai disgraziati…mi sento male.

Nicola mi scrive:
“Ora, cara, tutto giusto. Tutto bello. Solo che il tuo articolo parla anche di me.
Dentro di me c’è qualcosa di sbagliato perché ad ogni compleanno, nel fatidico momento dell’esprimere un desiderio io, sgolandomi sulle candeline che puntualmente spengo più a bava che a fiato, chiedo sempre la stessa cosa. chiedo di poter avere da te tutto quello che voglio, quando mi pare. Niente modulazione, niente attesa, niente contesto, niente di niente.
Io torno a casa e tu hai quei sabeau tacco 12 e una bella t-shirt sopra l’ombelico. dopo cena ti dico: “sai cara, mentre gioco ai videogames dovresti essere così cortese da schinottarmi, inginocchiata sotto al tavolo” e tu non te lo fai dire due volte, nei miei desideri. Ovviamente c’è poi un’altra sera in cui, appena di ritorno, ho proprio bisogno di eiaculare nel tuo ano il più presto possibile mentre tu mi ringrazi della premura.
Poi ti vesti esattamente come dico io (cioè molto poco) quando ti porto a cena fuori e quando abbiamo ospiti hai quel completino di tulle e piume ed ogni pene in sala riceve una carezza da te e se a lavoro ho mezz’ora libera basta un colpo di telefono e sei davanti alla webcam per lo show quotidiano e le candeline sono già spente da un pezzo ma, come sai, i miei desideri difficilmente farebbero la stessa fine.
Ecco, te l’ho detto, sono un imbecille. Ma non sono pericoloso.
P.S.
Se non fossi la mia compagna, tesoro, e ti incontrassi su facebook (scusa, non sapevo che internet avesse altre funzioni oltre alla masturbazione) non lascerei passare un istante prima di confessarti che mi sego tre volte al giorno guardando il tuo sito e ti chiederei una videoconferenza immediata. Sia questa a pagamento o mentre mi ficco dei legnetti nel culo o chiedendoti perdono per i miei peccati, come vuoi”.

Dopo aver letto questo ho cercato su facebook la conversazione a cui avevo fatto riferimento nello scorso articolo. Vi riporto la chat, completa degli sviluppi successivi a depressione, erba, tacco, mio marito.

Domenica 23:38
LUI: mi fai segare da matti..spero accetti l’amicizia

Lunedì 9:28
LUI: grazie per l’amicizia…mi fai impazzire

Lunedì 22:42
LUI: da quando ti ho scoperta ho aumentato notevolmente il numero di seghe che mi faccio in una settimana
IO:  tesoro, sinceramente qui su fb non faccio sportello ascolto erotico.
se ti interessa puoi comprare una sessione webcam live su http://www.rosariogallardo.com/page-alacarte.php
LUI: tranqui… era un apprezzamento per la tua arte
IO: molto gentile
LUI: figurati…e’ un piacere..sei molto innovativa..peccato che in italia ci sono solo bigotti
IO: dai non tutti! sarà un piacere apprezzare insieme via cam. Baci
LUI: baci

42 minuti fa
IO: Ciao
come stai?
LUI: bene grazieeeee
IO: ieri e oggi mi sono trovata a ragionare tra me e me sulla questione del far fare le seghe
LUI: eheheh e quali conclusioni hai tratto?
IO: ho pensato che ti ho liquidato troppo velocemente
ho pensato a che mondo sarebbe se far venire la voglia di farsi le seghe alla gente non facesse paura eccetera eccetera… discorsi tra me e me e tra me e mio marito
LUI: non me la sono presa…in fondo sono stato un po irruento
IO: te ne sei accorto!
è una prerogativa maschile del resto
qui discutevamo proprio di questo
a me capita spesso che mi si rivolge la parola a bruciapelo sulla questione seghe qui su fb e io mi indispettisco
LUI: non posso darti torto
IO: mi sembra che sia un approccio minaccioso
Nicola, mio marito, dice che invece è solo molto arrapante andare dritti al sodo ma non implica un attegiamento molesto…
tu che ne pensi?
LUI: beh…in effetti non volevo essere molesto…
IO: molesto in che termini?
LUI: ho usato un tuo termine… era solo eccitante per me dirtelo visto che mi arrapano i tuoi video
IO: come volevo intendere, molesto in termini erotici e non punitivi
scusa
è tutta una questione sulla quale sto scrivendo
tutto qua ;D
nel mio ultimo artico ho scritto che quando uno approccia diretto diretto (con frasi tipo le tue e di molti altri) finisce per mettere in allarme noi fanciulle, capita solo in un film porno che la cosa si traduce in uno scambio erotico più appagante. A te come sembra?
LUI: beh…io conosco ragazze che apprezzano anche questo genere di approccio
IO: davvero?
allora sono io e le mie amiche che siamo paranoiche
questo mi consola
senti
vorrei esorcizzare la mia ansia da avances in fb…ti andrebbe di aiutarmi?
LUI: certo….come mai hai scelto me?
IO: perchè sei l’ultimo che mi ha scritto prima che io scrivessi il mio articolo su questo argomento
ho anche parlato della nostra conversazione (senza fare il tuo nome si intende) come esempio a una mia amica…per scambiarci il parere sulla questione
poi ho scritto
poi ci ho riflettuto
poi mi sono confrontata con mio marito
e lui mi ha detto che ne pensava
così ho deciso che, a onor dell’onestà intellettuale, io devo fare questo esperimento e scriverne quanto prima
vorrei che mi ridicessi delle seghe
come mi hai detto qualche giorno fa
e io ti risponderò che voglio invitarti a fare una videoconferenza con noi
supplicandoti di accettare
LUI: un momento che leggo tutto
da quando ti ho scoperta ho aumentato notevolmente il numero di seghe che mi faccio in una settimana
IO: sono molto felice di farti rizzare il cazzo
ti andrebbe se io e mio marito ti offrissimo uno show porno? Magari anche in un canale pubblico come cam4 ma fatto tutto per te ?
sarei felicissima di onorare il tuo cazzo e le tue erezioni mostrandoti il nostro orgasmo
LUI: certo
IO: Love
adesso?
LUI: ma me lo offrite sul serio?
IO: si

Fine della conversazione in chat.
Lui ha un cazzo bellissimo, Nicola mi ha sfondato il culo, nel nostro canale di cam4 ci sono milleseicento persone.
Cazzo, ora si che mi sento meglio!

 

 

Così, come trattativa di pace, io voglio fare questa proposta
Giuseppe Simone