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Leftism

Sala d’Attesa

| domenica 29 novembre 2015

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Paolo con Alex dalla Comancha

Dove eravamo rimasti? Le primarie milanesi sono in continua evoluzione, con Renzi che prende tempo fino a mercoledì, quando incontrerà il tandem Pisapia-Balzani, che sta ormai prendendo piede nei discorsi dei bookmaker elettorali dopo il battesimo spezzino della ligure balzani da parte del notabile locale, l’orlando alla giustizia.

Peccato, perché era già partita la prima chiamata per la discesa in campo di Giuseppone Sala, con tanto di dichiarazioni di affetto di tutti i renziani, ma poi come un interrutore è scattato si e spenta la luce.. La frase del procuratore capo Brutti Liberati: “Le indagine su expo proseguono e non sono terminate..”, quella maledetta frase ha rubato ore di sonno a non poche persone. Proprio sul più bello, è finita la moratoria delle inchieste sui malaffari per costruire l’esposizione universale di Rho.

Vi ricordate di Angelo Paris? Arrestato per corruzione nell’assegnazione degli appalti
Expo, uomo fidatissimo di Sala e da lui scelto. La paura che serpeggia è che arrivi un avviso di garanzia per Beppe con la campagna per le primarie in corso: siamo tutti proprio sicuri che Mr Sala sia del tutto estraneo? è questo il pensiero inconfessabile.

Intanto Giuseppone, con frase sibilline tra un convegno ed una sosta al bar, giusto per abituarsi ai nuovi ritmi, entra nel board della Cassa Depositi e Prestiti, ormai la cassaforte della politica industriale in Italia, ricevendo proposte allettanti, anche per un top manager come lui..

E sì che il bravo city manager morattiano, l’uomo fidato di Letizia, si era lasciato andare a uno sfogo: “Il Pd è il mio punto di riferimento”, un gesto fuori misura per uomo che nel suo credo ha il motto tecnocratico piu vecchio del mondo: i politici passano i dirigenti restano..

Ma è un Sala in sala d’attesa, perché la segretaria con un sorriso gli ha comunicato che c’è da aspettare per le primarie, che a Roma venga sciolto il nodo da Renzi e Pisapia, con il primo preoccupato di perdere oltre Roma (dove a parte 5S, c’è anche il Fassina della sinistra ectoplasmatica, di fatto SEL allargata, che lì gioca un gioco diverso che a Milano) anche Torino (dove Fassino è in difficoltà), per non parlare del casino di Napoli.

Mentre Sala è fermo al pitstop con Martina che gli cambia le gomme su ordine del patron Renzi, la Balzani con mentor Pisapia cercano di garantire allo Stenterello al potere pace e gestione arancione della situazione, visto che la formazione nata per partenogenesi sedicente Sinistra italiana con Airaudo e Fassina corre con candidati indipendenti a sindaco.

Perché Milano è diversa? Perché c’è Majorino? Piermajo allora cosa hai deciso? Sei di centrosinistra o di sinistra? Se arriva Sala non hai chances.. Certo che invece la Balzani chi la conosce a Milano? Comunque siamo al paradosso di un candidato Pd una volta segretario cittadino che non viene appoggiato dal proprio partito, ma da sel e neanche tutto l’associazionismo di sinistra, visto che c’è il candidato uisp alle primarie, il brillante 41enne Iannetta.

A completare il quadro, il Fiano, che corre più per roma che per milano. Forse più avanti lo capiremo cosa otterrà in cambio del suo ritiro “in nome di un candidato unitario e del bene comune”; è un classico evergreen della politica la nobile uscita di scena.

Intanto in sala d’attesa beppone continua a sognare il suo padiglione a forma di panettone..