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Ruspe nell’Oasi di Piazza d’Armi: ambiente devastato

Stefano Mansi | lunedì 29 gennaio 2018

Il 19.12.2017, nel silenzio delle giornate di feste natalizie, le ruspe della http://www.wiparchitetti.com/engineering/ (già in Expo per le fondazioni dei 5500 mq dei padiglioni di Oman e Quatar) sono entrate nei 40 ettari di piazza d’Armi con modalità molto invasive. Hanno scavato trincee di oltre 2 metri, quasi fossero strade, entrando da Forze Armate e via Domokos, prima di fare i carotaggi partendo da -2 metri dal piano strada. Purtroppo le indagini hanno devastato l’area ambientalmente più pregiata dell’enorme area, incidendo proprio nelle zone più ricche di biodiversità, come la zona umida vicina a viale Forze Armate, ma lasciando intatti tutti i terreni occupati abusivamente non solo da ortisti, ma da ricettatori che utilizzano l’impunità garantita dai luogh per bruciare plastiche e vernici.

La quantità di carotaggi e la quota di partenza delle trivellazioni, però, lascia adito ad alcuni dubbi. I materiali nocivi pesanti utilizzati nelle esercitazioni militari, come il piombo, l’amianto, l’uranio e altri, difficilmente superano i 2 metri di profondità, come invece avviene per gli idrocarburi. I carotaggi eseguiti per conto di Invimit spa, ma i cui dati saranno presto inviati all’Ufficio Bonifiche del Comune di Milano di via Bernina 12 (MM Maciachini) sono necessari al fine di effettuare il cambio d’uso dell’area da verde pubblico a residenziale. Il primo fondamentale passo che precede la asfaltatura e la bituminazione della stragrande porzione di terreni oggi a verde. Non è stato ancora presentato nessun progetto specifico, ma le voci che circolano sono sia del campus dell’Internazionale FC, con diversi palazzoni sul lato di via Olivieri, Forze Armate che, nell’angolo più vicino alle case di via Cenni (Housing Sociale con cascina Torrette di Trenno).

 

Il verde residuo, trasformato da bosco a giardinetto per cani (in stile intervento edilizio al Parco delle Cave) dovrebbe essere inferiore al 10% dell’intera area. I Comitati che si battono per la conservazione a verde dell’enorme area hanno protocollato un accesso agli atti per avere i risultati delle analisi dei terreni. Ad oggi sembrerebbe che i carotaggi effettuati non presentino livelli che superano quelli previsti dalle tabelle degli agenti inquinati, d.l. 152/2006, modificate dal Governo Letta al rialzo nel 2013. Di questo e delle nuove iniziative si parlerà nel prossimo appuntamento dei Comitati, riuniti sotto la sigla di Far West Ribelle (l’area verde di piazza d’Armi è nell’estremità occidentale di Milano) che si terrà mercoledì 7 febbraio a partire dalle 20.45 presso la Casa delle associazioni di Piazza Stovani a Baggio.