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Rimaflow e Libera: “Qualcosa finalmente si muove a Trezzano”

| mercoledì 24 giugno 2015

trezzamed

Si è tenuto lunedì sera il Consiglio comunale aperto a Trezzano sul Naviglio convocato per discutere della fabbrica recuperata RiMaflow, dopo la fase di stallo delle trattative tra Unicredit Leasing, Comune e Cooperativa RiMaflow in corso alla Prefettura di Milano per la regolarizzazione delle attività dei lavoratori in autogestione.

Un passo importante è stata la firma praticamente unanime delle rappresentanze istituzionali (Partito Democratico, Forza Italia, Controcorrente, Lega Nord e Movimento Cinque Stelle) nel chiedere alla Magistratura l’archiviazione delle denunce penali e al Sindaco il ritiro delle sanzioni amministrative che avevano colpito i lavoratori, non sussistendo più le ragioni che le avevano prodotte. In secondo luogo, i rappresentanti istituzionali chiedono a Unicredit Leasing, proprietaria dell’area , di formalizzare il comodato d’uso con la Cooperativa RiMaflow contenuto nella bozza
condivisa di protocollo d’intesa definito in Prefettura il 13 aprile 2015, per il cui perfezionamento è indispensabile un’immediata convocazione del tavolo negoziale con la presenza di tutte le parti.

L’Associazione Libera – che ha manifestato insieme alle organizzazioni sindacali Cub e Fiom, ai Comitati di quartiere e ad altre forze sociali e personalità il proprio pieno sostegno a RiMaflow, “una delle tre realtà nazionali principali della Campagna Miseria Ladra” – ha altresì proposto che, in caso di mancato assenso di Unicredit, il Comune potrebbe autonomamente ricevere le SCIA di inizio attività da RiMaflow in quanto la situazione di fatto in essere da due anni e mezzo lo consente.

Soddisfazione è stata espressa dai lavoratori e dalle lavoratrici e da rappresentanti degli espositori che, pur rilevando opinioni contrastanti da parte di membri della Giunta su vari aspetti del percorso, hanno accolto con favore la nuova disponibilità dell’Amministrazione a concedere i parcheggi comunali di via Metastasio per ospitare il Mercatino dell’usato che prima si teneva all’interno della fabbrica recuperata.

Agli impegni presi ora devono seguire i fatti, perché da due mesi i lavoratori non percepiscono più entrate e non possono più aspettare. Un anticipo chiesto da RiMaflow sulle verifiche previste relative alla rimozione delle irregolarità precedenti (l’ordinanza scade il 14 luglio) toglierebbe a Unicredit ulteriori alibi per dilazionare la firma del comodato d’uso gratuito, proposto dalla stessa proprietà in 12+6 mesi dalla firma del protocollo.

Resta quindi lo stato di agitazione dei lavoratori, pronti a riprendere iniziative di lotta, ma ci si augura che il Consiglio comunale ordinario convocato per il 29 giugno dia seguito agli impegni sottoscritti e che la Prefettura convochi a giorni il tavolo negoziale.

Cooperativa RiMaflow – Associazione Libera