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(A)ntimuzak

(A)ntimuzak “Storia di un Disoccupato ” & “Snowing on Lava”

by Pablito el Drito | martedì 6 settembre 2016

Acero Moretti, “Storia di un disoccupato”, ekrecors (cd/digitale)

Il rapper di Rozzano ha confezionato un cd molto curato nella grafica e nel booklet : un bel salto di qualità rispetto al precendente “The best of Acero Moretti”, primo album su cd-r dopo una serie di apparizioni su compilation.
Fin dal titolo (chiara la citazione di de Andrè) è evidente l’approccio militante e nello stesso tempo riflessivo delle 9 tracce (+ intro e outro).
Il titolo non è l’unica frase presa a prestito: il terzo brano, molto suggestivo, si intitola come un romanzo di Alex Alesi (“Interminabili disordini”).
Caratteristici del disco sono sia le basi, che tagliano e cuciono musica popolare, ballad, dubstep , footwork (“Ostaggio del capitale”), ma anche il livello della scrittura, che denota un’evoluzione rispetto alle prime tracce di Acero.
“Have a nice day” è il pezzo che preferisco: la base è rapinata dagli Animals e vede la partecipazione della rapper di San Francisco Drowning Dog.
“Svaglia e caffè” è un tributo a Paolo Villaggio: il mashup è grazzo e ruvido, ma funziona.
Il disco vede la partecipazione di tre amici: la già citata Drowning Dog, Mork e C.U.B.A. Cabbal.
Rap d’autore, di strada, non commerciale. Low-tech nei mezzi, a tratti rude nel missaggio, è un disco ad alto contenuto di critica sociale e politica. Da ascoltare!

https://ekrecords.bandcamp.com/album/storia-di-un-disoccupato

Martino-Nencioni-Snowing-on-Lava


Martino Nencioni, “Snowing on lava”, 51beats (k7/digitale)

Martino Nencioni, ex componente del collettivo audio/video Riga, in “Snowing on Lava”, cinquantesima uscita di 51 beats, ci regala – nel vero senso del termine perché il disco è in freedownload, oltre che su cassetta – un trip musicale di quasi un’ora.
Nencioni mescola elementi classici e registrazioni sul campo, strumenti analogici e digitali per distillare un suono che fonde elementi della prima rave culture (ambient techno/chillout) con l’elettronica contemporanea più colta e “intelligente”.
In “Snowing on Lava” quiete e senso di stasi (pad aerei e distesi, batterie lineari, keyboards) sono oscurati da minacce incombenti (droni, bassi profondi e suoni ambientali), producendo un effetto orrorifico, come se una subdola infezione contaminasse un organismo vivente.
Meditativo e godibile nel lato A, seppur lento in certi passaggi, “Snowing on Lava” è molto acido e inquietante nel lato B.
http://www.51beats.net/2016/07/14/51bts050-martino-nencioni-snowing-on-lava/