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Recensione di “Once Were Ravers” di Pablito el Drito (di martax)

MartaX | lunedì 6 marzo 2017

Finalmente Pablito El Drito esordisce anche come scrittore.

Il suo primo romanzo, Once were ravers, è un bel libro, non c’è che dire.

Ambientato ai tempi in cui i rave erano un nuovo modo di riappropriarsi degli spazi – illegali, difficili da raggiungere, difficili da lasciare – ne racconta lo spirito senza cadere in comodi rimpianti o idealizzazioni. Lo sballo e la musica, il sentirsi parte di un tutto, il vivere fuori da orari e regole imposti; ma anche il down del post-party, le domande esistenziali, la paranoia e le contraddizioni.

Il protagonista, prima raver e poi spacciatore, accompagna il lettore dalla presa bene alla presa male, dal divertimento all’ansia, dal pieno al vuoto, dalla realtà alla surrealtà. E viceversa. I suoi compagni di vita sono molti, ognuno con la sua storia, ma tutti parte di una stessa storia: una grande famiglia. Milano, Viareggio, Bologna, Firenze. Viaggi in auto, treno, furgone. Ci si incontra e ci si re-incontra, ci si perde e ci si ritrova. E alla fine tutto torna.

“Sesso, droga e dance-hall”, si potrebbe dire, ma sarebbe poco. Alcuni episodi fanno sbellicare dalle risate, altri fanno sentire palpabile la tensione, ma non è solo la storia a fare del libro quello che è: la sinossi è inframmezzata da efficacissime descrizioni e da profonde riflessioni, sia personali che sociologiche.

Lo sguardo dell’autore sa essere ironico ma anche disincantato e severo, intelligente. Il protagonista, nonostante il tipo di vita che conduce, sa esattamente dove si trova, vive appieno il proprio presente. Il G8 di Genova è passato da poco e il suo ricordo è ancora lì che brucia. Il significato più politico antisistema dei rave si va perdendo, si iniziano a vedere cliché da eventi commerciali. E, poi, il mito dello spacciatore che senso ha? Alla fine non è che un lavoro come un altro. Con lo sbattimento che è pure illegale.

La lettura è agile, la scrittura è veloce, diretta, in pieno stile AgenziaX. Completano il libro le immagini di Paolina: collage visionari che, posti ad ogni inizio capitolo, ne riassumono l’essenza.

 

http://www.agenziax.it/once-were-ravers/

Oltre che sul sito il libro si trova in libreria o ai banchetti di AgenziaX