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Leftism

Quel Babbo di Maroni a Natale Regala Tagli agli Studenti

| mercoledì 24 dicembre 2014

babbi

text by Luciano Muhlbauer

Vi ricordate lo sciopero generale del 12 dicembre e la notizia degli scontri tra polizia e studenti davanti al Pirellone, sede del Consiglio Regionale lombardo? Probabilmente sì, perché praticamente tutti gli organi di informazione hanno sbattuto gli scontri in prima pagina o, meglio, hanno riproposto il solito cliché degli antagonisti desiderosi di scontrarsi con le forze dell’ordine. E così, quasi nessuno ha saputo la cosa più importante, cioè che gli studenti vestiti da babbo natale avevano scavalcato la recinzione del Pirellone per restituire simbolicamente al Presidente Maroni il “pacco” dei tagli natalizi all’istruzione.

http://www.youreporter.it/video_Blitz_manifestanti_travestiti_da_babbo_Natale_poi_scontri

Già, perché ormai i tagli all’istruzione sembrano essere diventati la nuova tradizione natalizia della Lombardia a gestione leghista. Un anno fa era toccato ai contributi regionali alle famiglie della scuola pubblica, tagliati brutalmente e quasi azzerati, pur di salvaguardare il privilegio dei 30milioni di euro di denaro pubblico consegnati alle famiglie della scuola privata. Quest’anno, invece, Maroni vorrebbe tagliare i fondi regionali destinati al diritto allo studio universitario, che secondo quanto deciso nelle Commissioni che hanno discusso il bilancio regionale dovrebbero subire un taglio del 40%.

La riduzione riguarda i fondi per il funzionamento degli enti per il diritto allo studio ed è nell’ordine di 6 milioni di euro su un totale di 15. Qualora confermati dal Consiglio in sede di votazione del bilancio nella seduta del 22 e 23 dicembre prossimi, i tagli metterebbe seriamente a repentaglio borse di studio, mense e pensionati per gli studente e minaccerebbe l’occupazione di lavoratori dei servizi gestiti dal CIDiS (Consorzio Pubblico Interuniversitario per la gestione degli interventi per il diritto allo studio universitario). Infine, è bene ricordare sono anni che si tagliano i fondi per il diritto allo studio, e quindi le risorse erano già ridotte all’ossosodopo anni di tagli i fondi disponibili, sia per le borse di studio che per i servizi, sono ormai ridotti all’osso.

Insomma, Maroni e la Lega sono peggio di Formigoni e Cl. Gli uni e gli altri proteggono le proprie clientele politiche e gli interessi privati, mentre i tagli del governo Renzi alle regioni vengono scaricati esclusivamente sulla scuola pubblica e sul diritto allo studio.

Considerata l’entità del bilancio regionale, i 6 milioni eventualmente risparmiati con i tagli al diritto allo studio sono davvero poca cosa. Considerata invece l’esiguità dei fondi per i diritto allo studio, questi 6 milioni sono tantissimi. In altre parole, questo taglio non è assolutamente sostenibile e giustificabile. E’ un insulto alle decine di migliaia di studenti che vivono, studiano, lavorano in città e che già faticano a sopravvivere in una città carissima.

Ma di fronte al silenzio e l’immobilismo di tanti di fronte a tanto scempio, bene hanno fatto gli studenti a recarsi al Pirellone il 12 dicembre prendendosi le manganellate. Male hanno invece fatto gli organi di informazione a non parlare del vero problema, cioè dei tagli selvaggi al diritto allo studio universitario da parte della giunta Maroni.

E fanno bene gli studenti a non fermarsi. Hanno indetto un presidio mercoledì 17 dicembre, alle ore 17.30, un presidio davanti al Palazzo Lombardia (che non è il Pirellone, ma il palaformigoni – M2 Gioia, ndr), sede della Regione, per continuare a chiedere il ritiro di questi tagli.

Se potete, fateci un salto.

(photo by leggo.it)