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Precari Comune: Polizia scheda i sindacalisti

| martedì 27 ottobre 2015

Presidio 27.10.2015‘E’ stato un errore, scusate’, queste le frasi pronunciate da un funzionario di P.s. a uno dei delegati sindacali schedati, il ghisa Maselli della Uil. Un errore grande come una casa che puzza di schedatura politica visto che ha riguardato gli eletti della più grande azienda del nord italia, il Comune di Milano. Oggi si discuteva di precari, ce n’erano un centinaio che aspettavano notizie sul loro futuro incerto sul marciapiede di via Bergognone, sede del personale del Comune di Milano. ‘In vent’anni che lavoro al Comune non mi era mai successa una cosa del genere’, ci spiega la funzionaria comunale che ha consegnato i nominativi alla Polizia. ‘Un fatto grave’, ha chiosato incredulo Gianni Pizzi, coordinatore delle RSU,. Molto grave visto che la schedatura fa ritardare di una buona ora l’ennesima trattativa infruttuosa sul fronte precarietà, una delle spine nel fianco della Giunta Pisapia dal 2011 ad oggi. Vi sono infatti oltre un centinaio di precari che a furia di aspettare un lavoro stabile si stanno avvicinando alla cinquantina, nonostante promesse, sorrisi e rassicurazioni distribuite a piene mani da assessori e candidati Sindaco. Oggi i dirigenti, su mandato della Giunta, hanno prorogato fino al 31.12.2015 i contratti Expo (quasi tutti). ‘Prendono tempo’, sbuffa sconsolata una delle precarie storiche, ma il rischio è che dal 1.1.2016 decine di servizi, già stremati da pensionamenti mai sostituiti, collassino completamente. Rendendo inevitabili appalti, esternalizzazioni e cessioni di servizi all’esterno. Sezioni Ospedaliere e sportelli al pubblico, cultura, servizi sociali, biblioteche e persino il servizio elettorale, un naufragio voluto da leggi nazionali che peggiorano di mese in mese il quadro normativo degli Enti Locali. Con la beffa dei ghisa precari, 36 giovani Expo-Vigili costati migliaia di euro in formazione che rischiano il posto proprio nel momento in cui la polemica sulle periferie insicure ha raggiunto il suo apice. Stasera sindacati e precari si riuniscono per studiare una risposta a quella che potrebbe diventare la ‘patata bollente’ in piena campagna elettorale.