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Sub/Culture

Porque esto es Africa

| venerdì 17 febbraio 2012

Andiamo in Africa, scappiamo in Africa, al caldo dei venti del deserto, al ritmo della culla dell’umanità. Ci portano Asnale Guebreyes e gli Ukandanz, che Afrodisia ospita questa sera al Biko…
Ce ne andiamo seguendo il passo, violento e percussivo, della marcia dei rinoceronti, quella che ispira in suoni e immagini Les Rhinoceros, quartetto di teenager fricchettoni partito da Washington, transitato per casa di John Zorn (e della Tzadik) a NY e giunto ora all’approdo europeo, che a Milano sarà sul palco della Cascina Torchiera, giovedì 23, per la nuova serata TRoK! che coinvolge anche i predicatori oscuri Father Murphy e il folk bizzarro di Above the Tree.
Andiamo in Africa e andiamo a inchinarci davanti al guru della musica africana, quel Mulatu Astakte che continua imperterriti a solcare i palchi del mondo, noncurante dell’invecchiamento. Lui da Milano non ci passa, ma è a Torino venerdì 24, e considerando che sabato 25 a Torino ci andate comunque…

Fine del sogno africano, i rumori in sottofondo effettivamente non sono elefanti a passo di carica ma il cantiere di CityLife, la polvere nell’aria non viene dal Sahara ma da migliaia di idioti in automobile…
Siamo a Milano e per ricordarcelo tanto vale spingersi stasera nel quartiere più grigio, sventrato e distintivo di questa città: la Bovisa, dove il quartetto free-jazz Hanuman Quartet riempie la serata della Scighera.
Circolo che non bisserà sabato, causa forfait all’ultimo di Caterina Palazzi, ma è un’assenza neanche troppo grave per un sabato 18 Febbraio all’insegna dell’abbondanza: il meglio è allo spazio concept per una cavalcata neo-psichedelica con Mamuthones, Vontesla e Jesse Perret, le alternative (tutte di alto livello) sono il ritorno della guitar heroine Lili Refrain al Cox18, il punk di Slaughter & the Dogs al Lo-Fi e soprattutto il nuovo episodio dark industrial del Boccaccio (Monza), ricco di ospiti come non mai, con Solar Skeletons, Tzii, A034, Nachtwalder… e pure i Mombu, chè l’Africa già ci manca.

Godetevi l’abbondanza che poi si va in stand-by, a meno di non concedersi l’eccezione con l’IDM di Tycho (mercoledì 22 al Magnolia), fino a giovedì 23, quando oltre ai Rhinoceros già citati in apertura si rinnova anche l’appuntamento con la ciclofficina Unza! che ospita il trio nDem (Orsi, Vailati, Pissavini).

Si è già detto pure di Mulatu Astatke ma il venerdì 24 è anche milanese, seppur ancorato anche qui ad altre poche: quella aurea del punk italiano, che torna con Rappresaglia e Impossibili al Lo Fi, o quella selvaggia dell’hip-hop del Wu Tang Clan, con GZA e dj Gruff che arrivano al Leoncavallo ed aprono la strada alla serata di Carnevale, che a Milano è tradizionalmente una grande ammucchiata.
Tra tutte le proposte carnascialesche, vince ancora il Leoncavallo che non si perde in grossi party ma dà spazio alle atmosfere dei Ronin. Coraggioso anche il circolo Ligera, che il Carnevale lo festeggia in modo oscuro con Luca Valisi e i cacofonici torinesi How much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood?. La festa è sempre il CarnemVale di OppostiConcordi agli East End Studios, dove quest’anno però si andrà più per le maschere che per la musica, per quella torna bisogna attendere l’anno prossimo. O andare in Africa.