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Pisapia: "Da Quando Ci Sono Io Non Ci Sono Più Precari"

| lunedì 15 giugno 2015

pisapiaghin


Non se lo sarebbero mai aspettato un trattamento simile le migliaia di precari milanesi, proprio durante una trasmissione che parlava di Expo. Va beh nello studio non c’era Umberto Eco ma solo il rapper Moreno e Bobo Maroni, ma insomma…Lui, San Giuliano, il nostro, affermare in diretta Tv a Matrix davanti a 3 milioni di spettatori che: ‘Da quando sono io sindaco non ci sono più precari al Comune di Milano’. Non è bastata una lettera di disapprovazione inviata venerdì sera da tutti (quasi) i sindacati presenti in Comune, ma ignorata da tutti i media, e nemmeno gli insulti rimbalzati sulla rete. Dagli amministrativi di via Larga alle scodellatrici precarie, dalle educatrici dei Nidi a quelle che affollano le cooperative che gestiscono decine di scuole per l’Infanzia, i centri multiservizi per giovani, disabili e anziani, a Milano sta montando una rabbia sorda ma pericolosa. Il Comune è il più grande datore di lavoro (anche precario) della città, ed è l’ente locale più coinvolto (ed economicamente esposto) in Expo spa, non solo coi terreni di Rho visti i 190 milioni di euro versati nel 2014. Questa volta le parole dell’avvocato non sono andate giù a molti cittadini, dipendenti comunali, precari milanesi. Forse perché 170 dei tempi determinati del Comune hanno visto scadere le proprie graduatorie, insieme a quasi tutte le loro speranze, lo scorso 7 maggio nella fatidica settimana inaugurale dell’Expo. O forse perché la condizione di precarietà e insicurezza, non solo economica, abbraccia ormai la maggioranza dei milanesi. Le parole del Sindaco sono sembrate tanto fuori luogo che su qualche sedia di palazzo Marino gli scricchiolii sono aumentati di intensità. Sensazioni, mezze parole, i sorrisi tesi hanno lasciato il posto ai volti sorridenti e pacati di qualche mese fa: il fuggi fuggi dalla barca che affonda ormai è una realtà, almeno da quando il sindaco ha dichiarato che non voleva più candidarsi. Dirigenti, consulenti, assessori nominati dal Sindaco: anche loro sono precari con un contratto che potrebbe durare meno di un anno se non sapranno salire sulla barca vincente. E quell’intervento di Pisapia, come altri in queste ultime settimane, sono visti da molti come una conferma: il sindaco ha perso il contatto con la realtà, il suo nervosismo è aumentato a dismisura. Se ne sono accorti anche gli arazzi di Palazzo Marino. Eppure in qual momento in studio si stava parlando della precarietà più cattiva, quella che alla fine di aprile ha impedito di lavorare a 600 neoassunti in Expo spa per non meglio precisati ‘controlli sulla sicurezza’ affidati alla Questura. Così, come se nulla fosse. Ma c’è di peggio. ‘San Giuliano’ che nel novembre del 2010 aveva arringato i devoti di San Precario alla Casa della Cultura di via Borgogna promettendo attenzione (e qualcosa di più, vedi video ) non si è vergognato di dire che ‘Me lo confermano i figli di mio fratello e i figli di molti miei amici. Una esperienza di lavoro all’Expo vale molto più che tanti titoli di studio’. Una frase da: ‘Scusa puoi ripetere? Spero di non aver capito bene’. E gli scricchiolii hanno iniziato a diventare veri e propri crack quando ieri, all’ex Ansaldo di via Savona, gli occhi di molti ex arancioni hanno incrociato quelli del Sindaco.