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PALAZZI COMUNALI: VENDITE E TRASLOCHI IN CORSO…

Stefano Mansi | giovedì 11 aprile 2019

‘Se ci possono andare  i lavoratori di Sky a Rogoredo non vedo perché non possiate andarci anche voi’, ecco la risposta dell’assessore all’urbanistica Maran a un delegato sindacale presente alla Commissione Urbanistica dello scorso giovedì 4 aprile, al termine della presentazione della vendita, per 193mln di euro dell’ex sede dell’area tecnica e dell’edilizia milanese in Melchiorre Gioia. E’ solo il primo atto della serie di vendite/traslochi/spostamenti che coinvolgerà  i lavoratori e i serizi comunali nei prossimi anni. Nessuno, tra i dipendenti, aveva capito che il ‘piano periferie’ voleva dire portare sportelli e servizi pubblici in luoghi meno accessibili di quelli attuali, infatti il malcontento serpeggia tra i dipendenti. Le voci insistenti parlano di un trasloco verso la località suburbana ai confini con San Donato Milanese, visto che il bando elaborato dal settore Demanio parlava esplicitamente di sedi periferiche (in mappa le 8 offerte arrvate i primi di aprile).  L’assessore al Bilancio Tasca ha presentato a consiglieri e giornalisti i risultati della vendita dell’edificio comunale di via Pirelli 39, a cui seguiranno, ha detto, ‘altre dismissioni’. Il palazzo è quello che, secondo le parole rivolte ai lavoratori durante un incontro dall’ex vicesindaca Lucia De Cesaris: ‘ ‘Deve essere bonificato dall’amianto e rimarrà un bene del Comune di Milano’, era il 2014, una vita fa. Gli 850 dipendenti e i servizi, dal 2015 ospitati nel palazzo in affitto di via Bernina 12 (2,5 mln di euro l’anno), dovranno presto fare di nuovo gli scatoloni visto che l’affitto di via Bernina che scade nel 2021, come dichiarato dall’assessore Tasca: ‘Non è conveniente per il Comune’.

Mappa offerte sedi comunali, tra cui Rogoredo, Corvetto, Dergano, Bovisa.

L’idea è quella di trovare una sede per più sedi comunali ma non abbiamo la pistola puntata alla tempia,’ ha dichiarato Maran, ‘ per questo la nuova sede per chi oggi lavora in via Bernina sarà di appoggio’. ‘C’è la volontà di spostare gli uffici in una zona da rigenerare, al fine di far diventare gli uffici comunali un volano per una zona attualmente non attrattiva’, ha continuato il giovane assessore che ha anche detto che l’attuale sede di via Bernina non è funzionale. E’ di poche settimane fa lo spostamento dei suoi uffici dall’Urban Center della Galleria, anch’esso ceduto ad usi privati, alla nuova sede di piazza del Duomo lato arengario.

Assessore Urbanistica Maran

I soldi della vendita di via Pirelli 39, come ha dichiarato Maran, serviranno oltre che per pagare gli interventi del ‘Piano Periferie’ per finanziare il progetto di scoperchiamento di parte del Naviglio Martesana ( sino all’angolo con via Carissimi) e la nuova sede del Comune di Milano, un progetto di medio termine che sarà gioco forza influenzato dall’ormai non così lontana data di indizione delle prossime elezioni comunali (1 anno e mezzo). Tasca inoltre ha parlato di un vero e proprio piano di dismissioni (vendite) di sedi comunali, previste nel Documento Unico di Programmazione allegato al Bilancio, non ancora specificate di preciso. Il 4 aprile sono state aperte le buste giunte in seguito alla pubblicazione di un avviso di ricerca di uffici da adibire a sedi comunali.

Via dei Pestagalli, Rogoredo

Secondo alcuni articoli giornalistici (https://blog.urbanfile.org/2019/04/07/milano-comune-in-cerca-di-una-nuova-sede/) tra le offerte arrivate, che nessun delegato sindacale ha potuto verificare visto che i responsabili del procedimento non hanno ancora risposto alle mail di richiesta visura, vi sarebbero 8 edifici, di cui 3 proprio tra Corvetto e Rogoredo, uno in viale Palmanova (MM Cimiano), oltre a Bruzzano, Maciachini, Dergano, Bovisa. Intanto tra i lavoratori, che non hanno ancora finito di disfare gli scatoloni del trasloco da via Pirelli 39 del 2015, è partita una raccolta firme per scongiurare il trasferimento verso l’estrema periferia, che avrebbe conseguenze pesanti sui tempi di vita/lavoro. I lavoratori di area tecnica e Urbanistica hanno un’età media vicina ai 60 anni, molti dei quali con carichi famigliari impossibili da conciliare coi tempi di percorrenza di molte delle sedi proposte. Chiedono, quantomeno quelli che devono curare minori e anziani in difficoltà (presenti almeno 30 leggi 104) la possibilità di ottenere mobilità verso sedi meno decentrate, senza l’obbligatorio e quasi mai concesso, nulla osta dei dirigenti di riferimento.

Via Sile, Corvetto

A preoccupare i dipendenti è soprattutto la questione sicurezza, oltre ai disagi per gli utenti nell’accesso a sportelli e servizi pubblici. ‘Io abito vicino a una delle sedi ‘papabili’ nei pressi di Corvetto’, racconta un dipendente, ‘e in zona la sicurezza non è certo garantita specie la sera, da novembre in poi. Se penso a diverse mie colleghe spero proprio che non ci spostino.’ ‘Io non firmo la richiesta’, racconta un altra,’ Perchè arrivo alla stazione di Rogoredo tutte le mattine. Ma sia sulle banchine che nei sotterranei della metrò  c’è da aver paura specie fuori dagli orari di punta, il pomeriggio e la sera’. Certo è che la perdita del palazzo di via Pirelli, una sede enorme che nel corso degli anni vista l’età media dei comunali avrebbe potuto ospitare gran parte degli uffici amministrativi, è una botta per il patrimonio immobiliare municipale: una delle gambe su cui si regge il bilancio.