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Per la 16ma volta, è MAYDAY MAYDAY a Milano

| sabato 30 aprile 2016

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a cura di Nero Rokko

L’anno scorso i riots, quest’anno la parade: è sempre MayDay di precari/e migranti, la manifestazione autonoma, queer e anarchica che dal 2001 suona l’anthem di massa:
NO BORDERS, NO PRECARITY!

Dopo che l’expo ha di fatto abolito il 1° maggio in Italia (si lavorerà in molte catene, fra cui il Gigante, il Centro di Arese e Zara, alcuni punti vendita picchettati), si ritorna a celebrare l’International Workers’ Day nato a Chicago (Haymarket) e Parigi (Haymarket) nella Milano completamente trasformate urbanisticamente dopo cinque anni di Pisapia, alla vigilia delle comunali di giugno, dove Beppone, Expo Kommissar, si propone di avvicendarlo mentre si fanno un giro su un taxi veneziano lungo i Navigli..

Dal 1886 il tema del 1° maggio è mutato a seconda dello stato di salute dei movimenti sociali, politici, sindacali e di quello dell’antagonista, il capitalismo transnazionale. Nel 1919 si celebrava la pace e la conquista delle 8 ore, nel 1945 pane e lavoro nell’Italia appena liberata, nel 1975 l’unità sindacale per difendere gli aumenti salariali dalla crisi petrolifera e diffondere i governi rossi nelle città, dal 2011 le questioni sono due: austerità e razzismo, mnetre il neoliberismo permane al potere in Europa malgrado la crisi che ha causato, insidiato da destra da partiti xenofobi.

Il fatto è che anche se la disoccupazione giovanile è calante, un precario su tre è senza lavoro disoccupato e i soldi in giro rimangono sempre pochi, tranne che per le banche e le borse. Ma quest’anno l’oligarchia finanziaria ed eurocratica ha un motivo in più per temere il Primo Maggio: a Parigi #1erMaiDebout illuminerà l’Europa grazie al movimento sorto contro la Loi Travail (una sorta di CPE, il contratto per la precarietà giovanile, sconfitto dal movimento di studenti e intermittenti nel 2006, esteso a tutte le aziende ed età) che dal 31 marzo occupa Place de la République sotto l’onda d’urto della mobilitazione di tutti i licei e le università della Francia. Il 7 maggio si terrà a Parigi un’agorà di piazza europea per decidere come fare la rivoluzione;) Il weekend seguente proteste permanenti sullo stile di #NuitDebout si terranno in tutta Europa per il #GlobalDebout. A Milano c’è una notte alpha stasera.. Intanto la Spagna indignada di Podemos a Madrid e Ada Colau a Barcellona (e viceversa;) resta l’unico fronte politico contro fasci e leghisti in tutta Europa, visto che il deludente Tsipras si trova inondato di profughi, da respingere in Turchia grazie allo scellerato patto fra Merkel ed Erdogan per respingere migranti e rifugiati.

A Idomeni tirano lacrimogeni sui neonati, il papa forse è lesbo, al Brennero chiudono la frontiera e arrestano attivisti per prevenire il fascismo futuro con un po’ di fascismo presente. In Italia abbiamo Salvini e Meloni. Ogni paese d’Europa cià la sua lebbra. Per questo proponiamo il seguente testo a sostegno della MayDay che come ogni anno partirà da Porta Ticinese (Pzza XXIV Maggio) e che diversamente da ogni anno passerà per Palestro e chiuderà in Duca d’Aosta (Centrale), come la partenza del Gay Pride e l’arrivo del Samedi Gras, un sabato grasso antirazzista con carri multietnici che nel 2010 sancì la nascita di MilanoX (come tante altre cose di movimento, l’evento scemò dopo il 2011..).

MAYDAY NOBORDER
il precariato non ha nazione
zero frontiere, rivoluzione!

mayday, mayday!!

Da Idomeni a Ventimiglia, dal Brennero a Melilla in tutta Europa risorgono muri e frontiere col filo spinato: migliaia di donne, ragazzi e bambini sono ostaggio del mercimonio fra UE ed Ergodan, sono famiglie in fuga dalla guerra in Siria, Iraq, Afghanistan che rischiano la morte nella traversata del Mediterraneo o dei Balcani.

Il precariato europeo che da Barcellona a Parigi (#NuitDebout!) si batte contro l’austerità neoliberista e la chiusura nazionalista dei confini è in prima linea nella solidarietà ai migranti da Calais alla Grecia: NO BORDER, NO NATION, STOP DEPORTATION.

#MayDay #NoBorder per un conflitto senza frontiere: non ci sono stranieri, non ci sono nazioni, solo muri da abbattere e poteri da infrangere:
TOUS DEBOUT CONTRE LE RACISME ET LE FASCISME!

I temi della MayDay Parade 016 sono quindi le lotte noborder insieme a rifugiati, profughi, migranti, i movimenti di autodifesa contro la xenofobia, i conflitti di studenti e precari contro l’oligarchia che taglia i diritti sociali, e last but not least la solidarietà per i fratelli della mayday ancora in carcere con accuse spropositate: libertà per Alessio e Casper!
#FreeMayDayPrisoners

MAYDAY PARADE
il 1° maggio precario x le strade di Milano
h15 Pta Ticinese (pzza XXIV maggio)