MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Leftism

Per Giorgio, da tutta MilanoX

| venerdì 12 settembre 2014

giorgio salvetti

Giorgio Salvetti ha deciso di lasciare questa vita mercoledì 27 agosto.

Se MilanoX esiste è grazie a Giorgio, di cui è stato il direttore responsabile.
Con noi condivideva l’idea che anche a Milano si potesse fare informazione, attivismo, cultura, intrattenimento da sinistra ma guardando avanti, sempre. Free weekly eretico, dicevamo un tempo. Era il 18 febbraio 2010, primo numero in strada, e c’era da cacciare dal governo della città la destra dello sceriffo De Corato. Uno a zero per noi.
Poi anche in politica le cose vanno come vanno, la realtà si mangia sogni e illusioni. Giorgio non si è mai tirato indietro nel raccontarlo. L’ultimo suo pezzo parlava dello sgombero del Lambretta, il collettivo più giovane di Milano. E’ bello pensare che lasci il testimone lì, tra quelle giovani teste ribelli.
Curiosità e passione lo spingevano da quelle parti, qui a Milano lo sanno e se lo ricordano in tanti.
Che buffo, tu giornalista attento e rigoroso de Il Manifesto, alle prese con una banda di scalmanati come noi: quante volte ti abbiamo fatto arrabbiare per un titolo o una foto esagerati, per posizioni impulsive o facilmente incazzose.
Ma quei fogli liberi e gratuiti in giro per Milano erano lo stesso pieni di te, della tua curiosità e del tuo volerci provare. Anche quando accettasti la nostra folle proposta di diventare direttore responsabile di MilanoX, di continuare a rimanere con noi, in qualche modo, sulla zattera.

Ora che ti sei spostato un po’ più avanti, ci manchi già moltissimo Giorgio.

la reda di MilanoX

—————————————————————————————————————

—————————————————————————————————————
Ciao Giorgio. Compagno, amico, fratello.

Non riesco a prendere commiato da te Giorgio. Ci sei sempre stato, non so come possa essere senza di te. Quante volte ci siamo sentiti per raccontare una manifestazione, un presidio, una lotta o per un’opinione, un commento oppure semplicemente per scambiarci due idee, perché non era mai una cosa a senso unico?
Ci siamo sentiti anche martedì, ricordi? Era in corso lo sgombero del centro sociale Lambretta e ti ho telefonato per allertarti in vista di un tuo articolo. Tu mi hai detto che però non eri al lavoro, che avevi preso un giorno libero, perché era il tuo compleanno. Così ti ho fatto gli auguri, ma prima ancora che riuscissi a chiudere la telefonata, mi hai detto che avresti avvisato lo stesso Roma per vedere se interessava. Il tardo pomeriggio mi hai poi richiamato, dicendomi che avresti scritto lo stesso, perché era importante che la notizia fosse sul Manifesto. Ne è uscito un buon articolo, ripreso poi da diversi siti di movimento milanesi. Eppure, mentre parlavi con me come tante altre volte, mentre ti mettevi a scrivere lo stesso, perché era importante, chissà che tremendo tumulto avevi dentro. Forse avevi già preso la decisione di andartene.
Ma tu eri, sei fatto così. Giornalista serio e scrupoloso, uomo e compagno sempre disponibile e presente. Persino quel martedì.
Giorgio, non sono ancora pronto per salutarti, ma ti auguro che ovunque ti trovi adesso, tu possa incontrare quella parte di serenità che qui ti era mancata. Io, noi, comunque, saremo sempre con te, così come dev’essere tra compagni, amici e fratelli.

Luciano Muhlbauer

—————————————————————————————————————-

Qui il saluto de Il Manifesto: http://ilmanifesto.info/caro-giorgio-tutta-una-vita-in-battere-e-levare/ e http://ilmanifesto.info/ciao-giorgio/