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Passante Questo Sconosciuto

| lunedì 14 giugno 2010


Dunque: non c’è niente di più veloce e gratuito che prendere il Passante, eppure i milanoidi, in particolare quelli nativi, non l’hanno ancora preso a una dozzina d’anni dalla sua apertura (all’inizio la dorsale era bovisa-pta venezia; oggi la spola è fra bovisa e rogoredo).

Diversamente dall’ATM e dalle Nord dove i controllori ci sono e fanno gara a chi è più stronzo, nel Passante il 99% delle volte non ci sono barriere né architettoniche né umane a impedire al portoghese adottivo di farsi garibaldi-pta venezia in 5 minuti senza pagare. E se si ha il biglietto atm, tanto meglio: è incluso nel prezzo.

Ovviamente la scarsa frequenza e familiarità dei milanesi col Passante (i suburbani l’hanno scoperto da qualche anno grazie all’impennata del prezzo del petrolio unita a ecopass) non è solo colpa della loro pigrizia mentale. E’ colpa del Comune che non ha mai fatto una campagna per il suo utilizzo (e della Regione che l’ha sempre presentato come roba da pendolari dell’hinterland). E degli sfigati di FS-Nord che l’hanno reso un labirinto incomprensibile a chiunque non sia del Terzo Mondo (infatti gli immigrati usano il Passante senza problemi).

Volete far la prova del labirinto? Provate da andare da via Pepe (Isola) al binario dove si prendono i treni per la Bovisa. E’ un depistaggio continuo. Arrivati finalmente alla banchina (3 piani sotto fra scale mobili che sembrano sboccare in un cul de sac) siete messi di fronte a un’insegna col dilemma: Bruzzano o Pioltello? Cosa!?! Ma sono matti?? La scelta dovrebbe essere fra Bovisa e Rogoredo, due luoghi della mente ben chiari a chiunque abiti a Milano: bovisa è nord, rogoredo è sud. E infatti se volete tagliare la città come il burro, non esiste modo migliore. Fate in neanche mezz’ora quello che in macchina ci mettereste minimo un’ora.

Io amo il passante e lo prendo dal primo anno che esiste. Mi ha salvato il culo cento volte ed è bello star comodo su una poltrona ferroviaria a leggersi il giornale invece che sulla metro dove non ti ci sta neanche una natica. Rogoredo-VIttoria-Dateo-PtaVenezia-Repubblica-PtaGaribaldi-Lancetti-Bovisa. Ecco il nuovo mantra meneghino. La modularità con bici, tram, metro è perfetta e da quando c’è bikemi c’è una possibilità intermodale aggiuntiva. Di notte però fa paura a una ragazza sola, soprattutto nella tratta verso varese/novara oltre la stazione di Villapizzone (dove tanto per non far casino, è ubicata la Triennale Bovisa). Nelle ore serali e notturne, il Passante è tuttora troppo vuoto e sguarnito. Pensiamo noi a popolarlo, magari con rave improvvisati. Hanno speso dieci anni e miliardi per farlo, ma poi Milano si è quasi dimenticata di lui.