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#OCCUPYREGIONE : A MILANO STUDENTI CARICATI SU RICHIESTA DELLA REGIONE

| venerdì 5 ottobre 2012


di Luciano Muhlbauer
Caricati e malmenati dalla polizia su mandato della Regione, perché il Palazzo della Regione Lombardia, pur essendo un edificio e uno spazio pubblico, è stato dichiarato off limits per chiunque volesse criticare Roberto Formigoni. Questo è quanto successo incredibilmente oggi a Milano a centinaia di studenti medi.
Infatti, uno dei due cortei studenteschi che stamattina hanno attraversato la città in occasione della giornata nazionale di mobilitazione a difesa della scuola pubblica, cioè quello proveniente da P.ta Venezia, al quale si era poi aggiunta una parte dei manifestanti di Largo Cairoli, è stato fermato da un ingente schieramento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa in via Melchiorre Gioia, angolo via Sassetti.
Quando oltre 500 studenti hanno tentato di proseguire lo stesso, in direzione via Sassetti, anche perché intendevano congiungersi con i lavoratori e le lavoratrici di Jabil e Nokia Siemens Networks in presidio davanti alla Regione, è scattata una violenta carica e diversi ragazzi e ragazze sono rimasti feriti e contusi.
I motivi per cui gli studenti volevano andare davanti alla Regione erano trasparenti e ampiamente pubblicizzati, nonché comunicati da tempo alle forze dell’ordine. Li ricordiamo soltanto per la cronaca, perché in democrazia non ci sarebbe bisogno, essendoci libertà di parola e di manifestazione: primo, la presidenza Formigoni si è sempre contraddistinta per i suoi attacchi alla scuola pubblica e per il finanziamento pubblico a quella privata e, secondo, gli studenti intendevano denunciare le forti pressioni del governo regionale per ottenere dalla Questura lo sgombero del “Lambretta”, cioè le villette Aler abbandonate e rifugio di spacciatori, che a primavera furono occupate e ripulite da un gruppo di studenti medi della zona Lambrate.
Ebbene, tutti sappiamo che il Presidente Formigoni non ama la critica e che si rifiuta persino di farsi fare delle domande dai magistrati che lo indagano per corruzione, ma che a Milano si arrivi addirittura al punto di far manganellare gli studenti medi perché Roberto Formigoni non gradisce vederli sotto i suoi uffici, cioè in quegli stessi spazi pubblici invece concessi allegramente a qualsiasi reality show che lo desideri, ci sembra francamente pazzesco, degradante e al di là di ogni regola democratica.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti caricati e riteniamo necessario che a Milano venga ristabilito il diritto di manifestazione davanti alle sedi regionali, anche se ciò dispiace a Roberto Formigoni.

Video da MilanoinMovimento:

Video da youreport: