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NUOVO PIANO REGOLATORE ‘GREEN’? BETONIERE A SAN SIRO

Stefano Mansi | mercoledì 22 gennaio 2020

La pubblicazione del nuovo piano di governo del territorio (PGT https://www.comune.milano.it/servizi/albo-pretorio-online) attesa per il 29 sul Bollettino Unico Regione Lombardia (chiedine una copia a milanoxer@gmail.com), disegna la trasformazione urbanistica della attuale ‘Città Giardino’ di San Siro, l’ex quartiere ippico più vasto d’Europa. Definito dal nuovo piano regolatore insieme a Piazza d’armi, Trotto e Goccia come ‘vuoto urbano’, il piazzale dello Stadio Meazza, un’area di ben 25 ettari oggi circondata dal verde è stata trasformata in Grande Funzione Urbana, tipologia con disciplina autonoma rispetto agli altri ambiti del territorio. Il piano delle regole approvato il 14 ottobre scorso dal Consiglio Comunale dà il via libera al massimo indice edificatorio previsto in città: tonnellate di calcestruzzo, parcheggi e grattacieli nel bel mezzo dell’area verde vincolata più grande della città, il ‘Sistema degli Ippodromi’ (planimetria in fondo all’articolo).

Ricostruzione delle opere previste sul piazzale dello Stadio Meazza.

Fino a pochi anni fa, infatti, l’ambito San Siro Ippodromi-Trenno-Cave-Monte Stella veniva identificato dai tecnici del Comune di Milano (arch. Oge Lodola, atti convegno ‘Il Parco delle Cave’) come il cuore del costituendo Parco Ovest Milano, mai attuato. In parole povere, enormi volumetrie si apprestano a occupare tutti i 25 ettari di piazzale dello Stadio, distruggendo i 5,5 ettari di suoli permeabili del neonato Parco dei Capitani di via Tesio, insieme ad oltre 80 tra platani, pioppi e pini di alto fusto sacrificati sull’altare della ‘riqualificazione’. Nonostante il PGT si ammanti di buoni propositi : “Milano è una città green, vivibile e resiliente” non sono servite a nulla le oltre 2000 firme raccolte nel Giugno 2019 tra i cittadini dal Comitato Difendi San Siro e presentate come osservazioni agli uffici dell’Urbanistica per ottenere una tutela, anche parziale, dei 40 mq di verde/abitante dell’ambito San Siro Ippodromi insieme allo stop alla distruzione delle strutture tipiche (casa normanna/chalet) delle scuderie di via Capecelatro.

Piantumazione del Parco dei Capitani, ottobre 2019

Un quartiere che insieme agli adiacenti QT8 e al Parco Monte Stella e Parco di Trenno segna il record di mq/verde di prossimità per abitante: ben 40 in una città in cui la maggiorparte di zone non ne garantiscono nemmeno la metà. Il PGT (Capo II art. 16) prevede che San Siro sia l’unica zona di Milano in cui il Consiglio Comunale può autorizzare centri commerciali di grandi dimensioni (ben 65.000 mq di spazi commerciali quelli previsti nel ‘Progetto san Siro’) senza la necessità di alcuna variante urbanistica. Inoltre l’indice di edificabilità previsto può essere superato per più del 20% con una apposita delibera di Giunta, previo parere della Commissione comunale del paesaggio. Chi costruirà a San Siro, inoltre, come previsto dal Piano delle regole, non avrà neppure l’obbligo di applicare la quota di edilizia residenziale sociale, che invece è obbligatoria in tutti gli altri ambiti. Il Piano di Governo del Territorio inaugura anche un diverso calcolo delle superfici verdi, che comprenderanno non solo suoli permeabili ma ‘pareti verdi’, ‘tetti verdi’ e coperture verdi di box e costruzioni sotterranee, anche rialzate, che possono anche essere trasformati in monetizzazioni, quindi non realizzati, dai costruttori previo pagamento al Comune di Milano.

Area verde di via Tesio, 5,5 ettari di suolo permeabile a rischio calcestruzzo.

Per San Siro, inoltre, diversamente da quanto previsto in un’altra area sottoposta alle norme delle Grandi Funzioni Urbane, per via Rubattino è citata la partecipazione del Municipio 3, non è prevista nessuna forma di coinvolgimento del Consiglio di Municipio di zona 7. A completare le deroghe permesse sul piazzale dello Stadio Meazza, già sottoposto a pesanti interventi durante i Mondiali di Italia 90 con i lavori di costruzione del sottopasso Patroclo e l’asfaltatura di 4 ettari a prato, sono le norme dell’art 17 del piano delle regole, valide per tutte le Grandi Funzioni Urbane identificate dal Consiglio Comunale. I criteri di ‘densità’ delle costruzioni, attinenti alla tutela del paesaggio esistente, alle vedute, alle proporzioni tra spazi e nuove edificazioni, previste nella tavola R06, non si applicano nelle aree Grandi Funzioni Urbane: gli oltre 150 ettari di Goccia-Bovisa, San Siro, Piazza d’Armi-Via Novara, Ronchetto del Naviglio, Porto di Mare-Rogoredo. In questi enormi spazi oggi non costruiti o occupati solo parzialmente da costruzioni, non varranno neppure le flebili prescrizioni della Commissione per il paesaggio, un organismo i cui membri vengono nominati comunque dal Sindaco.

Mappa dei vincoli monumentali esistenti a San Siro Galoppo e Piste di allenamento, le più estese aree verdi tutelate della città.