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Nuovi palazzi che crollano

| mercoledì 5 ottobre 2011


Questa rubrica ha perso completamente la sua periodicità, sappiatelo e fatevene una ragione, qui si parla della prima metà di ottobre… di ciò che ne resta almeno, di un mese che è iniziato in maniera pure sonnacchiosa ma che adesso si sveglia e si sveglia col botto. Il botto è quello dei muri del Bloom che crollano, del tetto che frana sul pubblico ignaro tra schizzi di sangue e cervella che rendono il pavimento viscido… ok, la scena splatter forse è un po’ esagerata, però giovedì 6 a Mezzago arrivano i Melvins, quattro capelloni che da 25 anni fanno un casino immane, hanno collaborato con chiunque abbia detto la sua nell’hard rock di questo quarto di secolo, per cui andate con o senza tappi nelle orecchie ma non fate l’errore di rimanere a casa.

Il weekend milanese avrà come protagonista Bike Smut, il festival itinerante di ciclo-erotismo ospitato da Torchiera e Fornace… tanta bella roba ma poca musica, la segnalazione è per Pablito el Drito che durante la serata di venerdì 7 presenterà in Torchiera il suo nuovo album. Suonerà tardi, quindi si lascia il tempo a proposte più interessanti in orari più umani, su tutte al concerto del duo brasiliano di art-rock minimale Osso Exotico (David Maranha & Patricia Machas) a O’, oppure all’hardcore di Rikk Agnew al Cox18, un signore che è passato con la sua chitarra tra i dischi di Adolescents, Social Distorsion e Christian Death, oltre che per tante belle produzioni fatte beatamente da solo. E sticazzi.

Sabato tocca all’avant-blues pessimista dei Bancale (al Bloom) o alle Variazioni Magnetiche di Fabio Volpi (allo Studio28), ma c’è il tempo anche per una pausa a ritmo di danza, con lo spettacolo “Three Theories di Karole Armitage (al Teatro Elfo, sab 8 e dom 9). Un appuntamento da segnalare per il suo coraggio, quello di parlare di scienza tramite uno spettacolo di danza, e per un abbinata musicale di tutto rispetto, visto che l’intero show si sviluppa sulle musiche di Rhys Chatam.

La settimana che si apre il 10 è settimana scarna nei numeri ma con proposte di tutto rispetto.
Si inizia a O’, lunedì, con Jason Lescalleet, geniale compositore di ambient noise analogico. E sempre nel campo della composizione contemporanea si prosegue con l’appetitoso programma del festival MilanoMusica (fino al 17/11): prima segnalazione del programma dedicata a questa serata con l’Ensemble UnitedBerlin alle prese con Grisey e Donatoni.

I giorni successivi sono sonnacchiosi fino all’improvvisa impennata di giovedì 13, in cui la scelta si fa ardua. Da una parte il casino, dall’altra il concetto: ordine contro caos. Insomma, alla Cascina Torchiera ritorna TRoK! con il concrete-noise dei MoHa!, duo avanguardista norvegese dal fortissimo impatto sonoro (li accompagna Johnny Mox con le sue sperimentazioni vocali). All’Hangar Bicocca invece irrompe Herbert Distel, figura cardine dell’arte concettuale dell’ultimo mezzo secolo. Presenterà con un ascolto collettivo la sua opera milanese, “La stazione”, in cui la musica si incrocia con le registrazioni ambientali eseguite per mesi alla Stazione Centrale.

E si chiude con i “dinosauri all’ammasso”, come cantava Flavio Giurato, che tanto sarebbe bello rivedere su un palco da queste parti. La preistoria dell’hard rock questa volta è tutta a Trezzo sull’Adda, perchè il palco del Live Club sarà occupato in rapida successione da Alice Cooper (ven 14, quando c’è pure Dj Food all’arci Bitte) e dagli Uriah Heep (dom 16), che ci faranno sentire tutti più distanti dall’estinzione, con il 2012 ormai dietro l’angolo.