MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

Nonno Rizzo & i Meno Peggio…

| lunedì 25 luglio 2016

‘Cosa dovrei insegnare a mio figlio? Di studiare e di impegnarsi per farsi strada nella vita, di essere preparato e corretto, per guadagnarsi la stima degli altri o di farsi amici potenti, di entrare in qualche lobby o partito e garantirsi così un megastipendio o un posto di favore?’ Sono risuonate squillanti alle orecchie delle elites renziane in aula, ben rappresentate dal capogruppo Barberis, le parole di NonnoRizzo nell’ultimo consiglio comunale. Eppure da quegli sbuffi (mezzo PD era intento a smanettare al cellu) da quell’aria di sufficienza che ben abbiamo imparato a leggere nelle smorfie dei rampanti della ‘Milano da Bere 2.0’ durante gli ultimi 5 anni, non sembrava che stesse parlando la ciambella di salvataggio di ZioSola. Tronfi nel loro ‘so tutto io, e voi non capite un zzo’, sembrava quasi che i 20 mila voti di MilanoInComune non fossero serviti a salvargli culo e poltrone. Quelle ispide barbette incolte da professorini poco avvezzi al lavoro manuale, a loro agio a Cascina Cuccagna ma a rischio scippo e schiaffoni in una qualsiasi strada della periferia metropolitana, quei giovani volti tanto bravi nell’ eloquio, quanto nella cieca obbedienza di parte, si son già dimenticati quel che è successo non più tardi di un mese fa. Votati da poco più di 1/4 degli aventi diritto, con un’affluenza sotto il 55%, dopo aver perso 5 municipi su 9, e resuscitato una agonizzante Forza Italia lasciando alle destre quasi tutte le aree fuori dalla circonvalla, si comportano come se fosse ancora il luglio 2011. Per loro la ‘Rivoluzione Arancio’ non è mai finita e i concetti sferzanti espressi dal più anziano tra i consiglieri in aula (c’era ancora il Muro di Berlino e Pertini Presidente, Basilio è lì dal 1983) danno fastidio come un moscerino a settembre. Oggetto degli strali dell’ex professore costretto a candidarsi sindaco visto il nulla che avanzava a sinistra, sono i primi (disastrosi) passi di ZioSola. Vada per le panchine frettolosamente dipinte fuori dalla casetta di Giambellino, sede fuffo-periferica della prima riunione di Giunta. Chiudiamo un occhio pure sulla nomina, ritirata dopo 5 giorni, della ex segretaria generale Petrocelli (e ahinoi dirigente responsabile della trasparenza del Comune di Milano…), che ha ricevuto un avviso di garanzia per l’affaraccio delle paratie-monstre sul Lago di Como.

Zambelli-Majorino

Ma come tacere dell’infornata di consulenti esterni, sugli stipendi di favore del duo Gallizzi (ex ufficio stampa di Expo spa) Vanni (31 enne capo di Gabinetto del Sindaco targato PD nominato senza nemmeno il vaglio di un curriculum, 7mila euro lordi al mese solo di extrastipendio), i 1,1 milioni di euro l’anno (in 5 anni fan 5,5 milioni di euro) messi a disposizione degli 11 assessorati per le sole assunzioni di fiducia? E sull’ennesima nomina targata PD della direttore generale Arabella Camporello, dallo stipendio non ancora pervenuto? Guai a chiedere dove siano pubblicati nomi, cognomi, e stipendi dei favoriti. Se non fosse per le indiscrezioni che circolano su facebook non sapremmo nemmeno che tra i nominati vi sarebbero anche alcuni trombati alle elezioni (sembra che l’ex consigliere di S.e.l. Luca Gibillini sia tra loro). Non che la destra sia da meglio, intendiamoci. Basta vedere chi ha nominato assessori nei municipi dove ha vinto (Carmine Abbagnale docet) Fino al 2014 dei brevi riassunti delle delibere di Giunta apparivano sulle news del sito www.comune.milano.it. Oggi il silenzio, nonostante le tante rimostranze e le chiacchiere sulla trasparenza (assessore Lipparini se ci sei batti un colpo). Tanto più che, come si sforzano a ripetere tutti i sindacati dalla Cisl ai Cobas in 3 lettere spedite al Sindaco dai primi di luglio ad oggi, e rimaste senza nemmeno una risposta in perfetto SalaStyle, gli uffici di anagrafe e servizi sociali (che forse contano di più per i comuni cittadini di due frasi su twitter, e quattro comunicati-veline stampa) restano scoperti da luglio sino alla seconda settimana di settembre visto che le ferie, obbligatorie, falcidiano gli organici, già messi a dura prova da 4 anni senza assunzioni e da un’età media vicina ai 57 anni. Occhio all’albo pretorio, dove vengono pubblicate determine dirigenziali e atti di Giunta e Consiglio.

20160627_123737

Perché il deserto d’agosto si avvicina e si sa, quando la gente è distratta dalle ferie, e nelle redazioni restano solo stagisti, sfigati e forzati d’agosto, è più facile far passare la polvere sotto il tappeto. E ZioSola, insieme al fido compagno Confuffalonieri, sono maestri di scopa d’assi. Devono ancora far vedere le carte dell’ultimo giro ad Expo…