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Corte Sala: decine di nomine

by Stefo | lunedì 26 settembre 2016

E’ partito il grande bluff. La stampa del copia e incolla è già prona sull’attenti, dopo le sparate di Sala oggi a Palazzo Marino con la ministra della Pubblica amministrazione Madia. 450 educatrici precari assunte, precariato azzerato. Il mago di Expo si è trasformato in SalvaPrecari, con buona pace dei 5 anni appena trascorsi (oltre 600 i precari lasciati a casa da San Giuliano Pisapia), e dei 3 mesi di inizio della nuova Giunta. Ormai, in linea con le modalità inaugurate dal presidente del consiglio Renzi, l’annuncismo e le conferenze stampa hanno lasciato il posto alla contrattazione coi delegati eletti dai lavoratori che attendono dal 2013 l’esaurimento delle graduatorie di chi aveva vinto un concorso pubblico (art. 97 della Costituzione). Le sostituzioni annunciate questa mattina coprono per metà i trasferimenti delle educatrici dal Comune allo Stato, che assommano a più di 200 persone. Peccato che di questo dato non troverete nulla. In 4 mesi dalla nomina, l’assessora al personale, nonchè ex Rifo Sel, segretaria della Federazione Lavoratori della Comunicazione Cgil Cristina Tajani, non si è degnata di convocare una volta dicasi una i delegati. Tanto che servono?

 

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La Pietra

Tra la fine di giugno e settembre la Giunta Sala ha nominato oltre 50 consulenti di assessori e Sindaco fuori dalle normali procedure concorsuali. Alcuni di loro sono ex dipendenti del comune riassunti a stipendi triplicati, come se nulla fosse. Incarichi di fiducia, previsti dall’art. 90 del Testo Unico degli Enti Locali, e nomine dirigenziali che visti costi, ruoli e legami degli assunti, hanno scatenato polemiche rimbalzate dal consiglio comunale ai social network. Il primo nominato (delibera pg 351248/2016) del 30 giugno è stato Mario Vanni foto in fondo, 30enne avvocato e funzionario del PD milanese tra i promotori della campagna elettorale di Sala, nuovo Capo di Gabinetto del Sindaco a 177.000 euro lordi l’anno. Al termine del mandato il suo incarico graverà sul bilancio per 885.000 euro lordi. Alla comunicazione troviamo Stefano Gallizzi (141.000 euro di costo lordo annuo) e Roberto Arditti, ex direttore di RTL 102.5 e Il Tempo, entrambe già in Expo s.p.a. con Sala. Al vertice della macchina comunale, nel ruolo di Direttore Generale, è stata nominata Arabella Caporello, presidentessa del circolo PD della Pallacorda di corso Magenta. La delibera della sua nomina è di difficile reperibilità: stando alle dichiarazioni dell’ufficio stampa, riprese da diversi quotidiani, il suo stipendio dovrebbe costare quanto quello dei precedenti Direttori Generali (285.000 euro lordi l’anno, circa 14 mila euro netti al mese). Negli assessorati spazio ai consiglieri non eletti alle ultime elezioni. Dopo Luca Gibillini di Sel (ex consulente della provincia di Penati fino al 2011) c’è Maria Anna De Censi (foto in alto), 52enne, membro della segreteria Lombarda del PD ed ex presidentessa della commissione sport, con un incarico da 2900 euro lordi al mese (188mila euro netti alla fine del mandato).

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Adinolfi

Tra i nominati con indennità ‘ad personam’ aggiuntive dai 600 ai 1300 euro lordi al mese, oltre a Davide Agazzi (P.i.m.b.y., Base Milano), Gulia Freschelli (ex Expo s.p.a.), Silvia Mascheroni (dello staff del deputato PD Emanuele Fiano), troviamo Martino Caiati, Anna Gallo, Olimpia Vaccarino, Maria Chiara Piccioli, Valeria Massarelli, Laura La Pietra, Fabio Larocca, Paola D’Antuono, Silvia Davite, Luisa Picieno, Jacopo Mazzetti. Diversi i responsabili del PD metropolitano (Matteo Bianchi, Silvia Mascheroni, Matteo Mangili), alcuni giornalisti dell’Unità (Laura Matteucci e Giuseppe Vespo), il vicesindaco (fino a luglio) di Cormano, Vangelista oltre alla segretaria di Sala ad Expo, Francesca Zacchello (classe 1980). Non mancano i consulenti confermati dalla precedente amministrazione come, Fiorella Imprenti (ex candidata nelle liste del PD e ricercatrice universitaria) Salvatore Caschetto, Maria Emanuela Adinolfi (la 50enne ex moto candidata targata PD foto sopra) Gabriella Polifroni (al 3 mandato) Giulia Cusumano, Laura Basile e Chiara Daneo, esperta web master assunta con un contratto fino al 31.12.2018 che costerà alle casse comunali 111.304 euro. Non da poco anche gli emolumenti dei 3 consulenti dell’assessore radicale Lipparini, 43.000 per 6 mesi. Simona Bonfante e Maria Montemagno (candidata non eletta nella lista dei radicali) lavoreranno per sole 18 ore alla settimana mentre Claudio Uberti è al 85% delle 36 ore di lavoro previste dal CCNL Enti Locali. A tutti, oltre alla tredicesima e ai contributi previdenziali andranno anche tablet, cellulari, pass della sosta, tessera atm scontata, pasti a 2,64 euro nei locali convenzionati col Comune oltre ai rimborsi per attività istituzionali (anche all’estero).

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Mario Vanni, 177.000 Euro PD