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#NoCanal: Liberato il Parco delle Cave da Inutili Cesate

| martedì 2 giugno 2015

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Stamattina via Cancano, quartiere Baggio, è stata liberata da molte delle inutili cesate che protegevano e delimitavano il cantiere delle vie d’acqua sud legate ad Expo 2015. Il progetto è bloccato. La mobilitazione di migliaia di cittadini ha fermato le ruspe e denunciato l’assurdità del progetto prima, poi sono arrivati scandali e inchieste sugli appalti Expo, e anche sugli appalti via d’acqua. Per innumerevoli mesi il parco di Trenno ed il parco Pertini, nel quartiere Gallaretese, sono rimasti imbrigliati dai cantieri fermi. Adesso i cantieri sono stati smontati.  Il parco delle Cave, invece è ancora infestato. Così stamattina diversi attivisti di doverse realtà sociali di Baggio hanno deciso di fare quello che altri avrebbero dovuto fare: smontare parte di cantiere. Un’altra parte è stata lasciata intatta per motivi di sicurezza. Gli attivisti pretendono ora l’attivazione del comune per terminare i lavori di smontaggio e attivare la pulizia e la sistemazione delle aree verdi abbandonate a loro stesse da troppi mesi. E quindi la restituzione delle stesse alla cittadinanza.
Durante la mattinata è stato esposto uno striscione che gioca sulla contraddizione per cui qualche mese fa nella stessa via è stato sgomberato lo spazio sociale S.o.y. Mendel, spazio vivo e molto attivo in quartiere, e lasciato invece intatto il cantiere via d’acqua di Expo 2015.

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Le risposte pubbliche in merito ai lavori della via d’acqua sud dicono che il lotto 1 dei lavori finirà con lo scarico nel fiume Olona, ovvero non si entrerà nei parchi difesi dai cittadini.

Intanto però scopriamo che nella zona Lorenteggio, attorno a via Gonin continuano in maniera insensata gli scavi. Continuano esattamente lungo il tracciato previsto dal progetto originario. Gli scavi in questione sono quelli necessari affinchè il canale possa passare sotto alla ferrovia. Durante le monitorazioni di questi inutili ed insensati lavori, visto che il canale non arriverà mai a quell’altezza, si trovano cartelli che giustificano l’esistenza del cantiere per la realizzazione delle piste ciclabili correlate appunto al progetto via d’acqua (come si può vedere dalla foto allegata qua sotto). Lo spreco di soldi pubblici continua. I lavori di via Gonin sembrano utili a gonfiare le fatturazioni delle aziende impegnate nei lavori. Le aziende procedono a lavori inutili invece che alla realizzazione di quelli che dovrebbero fare. L’intelligence #NoCanal continua la sua opera di protezione del territorio e dello spazio pubblico. Oltre che la denuncia dello spreco di denaro pubblico per lavori inutili, costosi, nocivi e dannosi come Expo 2015 e le opere ad esso associate.

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