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Nel mirino

| venerdì 11 maggio 2012

Arrivano cose strane, variegate, indistinte nella settimana in cui Milano sente il risveglio della primavera. La città sta ri-tarando il suo mirino sugli orizzonti estivi, e procede per tentoni, per piccoli festival che attraversano i quartieri e concerti per tutti i gusti.
Oggi, venerdì 11, inizia Piano City Milano, che per tutto il fine settimana distribuirà per la città ben 200 concerti di pianoforte. In serata arrivano suoni dal continente nero, con la rassegna “Afrodisia” del Biko che ospita l’afro-funk di Bibi Tanga & Selenites, o dai pianeti lontani che nascono dagli stati alterati di coscienza, cui è dedicata la rassegna Enteogenie della Cascina Torchiera: si apre stasera con Manual Destruction e TonyLight, si proseguirà domani con lo sleeping concert da mezzanotte fino al mezzogiorno della domenica (posti già esauriti).

La serata di sabato è comunque abbondante come capita di rado, e quindi c’è poco da dormire: al Cox18 ritorno lo stoner con Gandhi’s Gunn e Hyper Evel, allo Z.A.M. va in scena la storia del punk meneghino rappresentata dai Rappresaglia, mentre la mezzanotte del Dal Verme sarà ancor più oscura con il blues elettrico di Guy Davis. Un’oscurità che riuscirà a permeare tutta la campagna se ci si sposta fino al Carlito’s Way (a Retorbido) per la carrellata di folk post-industriale con Spiritual Front, Sol Invictus e Blaze of Sorrow. L’alba metterà fine ad una nottata intensa ma darà inizio ad una domenica che il meglio lo riserva con un pic-nic punk nel primo pomeriggio: l’hardcore matinée dei giardini di Ripa Ticinese sarà scosso da GrrZZ, Cross Division, Profs De Skids, Holy e via di seguito…

Tra i festival che attraversano la primavera, ormai “Ah Um” è una garanzia: la rassegna jazz itinerante per il quartiere Isola inizia lunedì 14 con il quartetto italiano di Larry Schneider alla Sala Fontana e proseguirà per l’intera settimana, con il secondo piatto più gustoso che arriva mercoledì 16, alla Fonderia Napolenica Eugenia, con Daniele Cavallanti & The Brotherhood Creative Trance Music Ensemble. Contemporaneamente, a pochi metri di distanza ma a molti più euri di ingresso, arriva il grandissimo Dave Douglas sul palco del Blue Note. I transfughi del jazz avranno modo di risolvere la serata a Linate, visto che il Magnolia sarà scosso dai chitarroni di Verbal ed El Thule.

In chiusura, c’è una serata come giovedì 17 che è una di quelle situazioni che fanno dubitare delle potenzialità di questa città, visto che per sentire il dark-industrial dei Nurse With Wound bisognerebbe andare fino a Torino, mentre risulta più abbordabile come distanze il Fillmore di Cortemaggiore (PC) dove va in scena la storia del doom psichedelico con gli Sleep. C’è comunque l’alternativa cittadina, non disperate, ma come sempre per trovare sangue genuino che scorre bisogne scendere sottoterra, nelle viscere della metropoli, come nella Dauntaun del Leoncavallo che ospita l’hard-post-rock di Dead Horse e June Miller, lontano dai fastidiosi pollini primaverili…