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NAGA: “Giuliano, di’ qualcosa”

| domenica 2 febbraio 2014

L’editoriale della newsletter del NAGA

(Associazione Volontaria di Assistenza Socio-Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti)

nagaX

Scoccia assai che il “sinistro” Piero Fassino bagni il naso a Giuliano Pisapia, campione di garantismo e strenuo difensore dei diritti umani. La giunta sabauda ha approvato una delibera che

assegna un indirizzo virtuale – via Casa Comunale 3 – ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione umanitaria presenti a Torino ma privi di domicilio. Potranno iscriversi all’anagrafe, requisito

indispensabile per ottenere la tessera sanitaria e accedere ai servizi sociali.

Non dovranno più pietire (spesso pagare) una dichiarazione di domicilio o di ospitalità da esibire in Questura. Niente di trascendentale. Anzi, un atto dovuto, secondo la Convenzione di Ginevra e persino in base al Testo Unico sull’immigrazione. A Milano le procedure per ottenere un indirizzo fittizio sono opache e semiclandestine. Serve una delibera chiara, da pubblicizzare, non da tenere nascosta.

Anche sui Cie, che per il centro sinistra vanno “superati” (verbo pudico pur di non dire “chiusi”), Torino è più veloce di Milano. Il 3 febbraio sarà approvata (i voti ci sono) una mozione in tal senso

presentata da Sel e sottoscritta da diversi consiglieri del Pd. Il 27 gennaio, per attualizzare la Giornata della memoria, Sel ha presentata un analogo ordine del giorno a Milano e nei comuni

dell’hinterland. Cosa buona e giusta, anche se i comuni non hanno potere sui Cie. Però scoccia, di nuovo, che solo l’assessore Pierfrancesco Majorino non perda occasione di dire che è insensato buttare soldi dalla finestra per ristrutturare il Cie di via Corelli, demolito dalle ripetute proteste degli “ospiti”. Giuliano Pisapia, da avvocato e da parlamentare, si è sempre opposto al diritto duale. Aspettiamo che su via Corelli dica qualcosa da sindaco.

Il Naga