MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

Musei Civici Chiusi: è crash sorveglianza

Stefano Mansi | venerdì 17 novembre 2017

Domenica 3 dicembre i musei civici chiuderanno dalle 14 in poi per una assemblea dei custodi. Questa volta non è la ‘solita’ assemblea burocratco sindacale, ma è in gioco la sorveglianza dei beni più preziosi dei cittadini milanesi, i tesori conservati tra Castello, Museo del Nocevento, Archeologico, Risorgimento, Palazzo Morando, Mudec, Case Museo…Certo, perchè se appalti più del 50% della sorveglianza a ragazzi delle cooperative a 4 euro l’ora, privi di qualsiasi attestato, porto d’armi o corso di formazione, vuol dire che stai raschiando il fondo del barile, nonostante i giornaloni del copia e incolla pubblichino solo i dati diffusi dall’assessore Filippo Del Corno, ex PD diventato capolista di Sinistra X Milano, una formazione politica che i precari dovrebbe difenderli invece che sfruttarli. La cooperativa in questione è la Domina s.c.a.r.l., che da vincitrice di un regolare appalto di ‘supporto’ al corpo di sorveglianza del Comune di Milano è diventato attore principale della scena. Intanto la sorveglianza museale è garantita da un numero sempre più ridotto di operatori, vicini ai 60anni di età media, falcidiato da numerosi licenziamenti che hanno l’effetto pessimo di causare la chiusura di decine di sale al pubblico. I buchi sono talmente grandi che intere sezioni museali non vengono più aperte, o lo sono a fatica con uno sforamento di straordinari.

 

Peggio, molto peggio, è andata nell’estate ai gruppi che dovevano essere accompagnati nei sotterranei e sulle merlate, i camminamenti delle mura, percorsi sensibili solitamente affidati ai custodi esperti. Invece i gruppi sono stati condotti da neoassunti di cooperativa, privi dell’esperienza necessaria a condurre i turisti in quei percorsi, non proprio ‘comuni’. Pollice verso anche a diverse strutture e alle sale dove i bagni per disabili sono difficilmente raggiungibili (come al Castello), mancano adeguati impianti di riscaldamento/raffreddamento (come alla Galleria di Arte Moderna di via Palestro), e in alcuni casi sono privi persino di sgabelli per il personale (sempre al Castello). E che dire del Mudec, l’ultimo dei Musei Civici aperto a Milano tra le polemiche dove i laboratori per bimbi e ragazzi vanno a 17 euro e gli spazi più allettanti sono stati ceduti alla Fondazione Il Sole 24 ore. Intanto la libreria giace in uno sgabuzzino, non ancora a disposizione del pubblico, abbandonata a se stessa come non dovrebbe mai essere per collezioni, libri e mappe sulle culture del mondo donate da generazioni di milanesi.

 

A dirla tutta il rischio, per i ‘beni comuni’ più preziosi dei milanesi, è di far la fine dei tre dipinti trafugati nel 2014 e mai più ritrovati, opere di un anonimo pittore cremonese del ‘400. Non serve rubare un’opera d’arte per sottrarla alla comunità. Basta non chiamare custodi anche a tempo determinato dalla graduatoria esistente, frutto di un difficile concorso del 2016, che vanta decine di professionisti, cultori d’arte, laureati in beni culturali disposti a diventare custodi anche se potrebbero fare i conservatori. Per amore dell’arte e della cultura. Che dice Sindaco Sala ce la facciamo ad assumerne una cinquantina per Natale?