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Morte di un Hacker

| lunedì 14 gennaio 2013

by Daniele Salvini

Si è suicidato l’11 gennaio 2013 nella sua casa a Brooklyn, NY, Aaron Swartz, hacker e attivista di 26 anni. Swartz era accusato dal 19 luglio 2012 di frode informatica, per aver presumibilmente scaricato degli articoli accademici allo scopo di renderli pubblici per sostenere il libero accesso all’informazione.

il caso viene riassunto in questo modo dal New York Times:

un rispettabile ricercatore di harvard ed anche un eroe di Internet è stato arrestato a Boston per accuse legate a computer hacking, basate sulla presunzione che egli abbia scaricato articoli cui era autorizzato ad accedere liberamente”.

Il 6 gennaio 2013 Swartz viene arrestato: le accuse sono: frode informatica, frode finanziaria usando mezzi telematici, ottenere informazioni da un computer protetto usando mezzi illegali e danneggiamento di computer.

Se confermate, le accuse avrebbero potuto causare una pena di oltre 35 anni di carcere e 1 milione di dollari di multa.

Nonostante l’ente danneggiato, la biblioteca digitale JSTOR dichiari pubblicamente di non volere fare causa, i capi d’accusa contro Swartz vengono in seguito aumentati da 4 a 13. A questo punto la pena possibile aumenta in maniera incalcolabile.

Il procuratore Ortiz, la pubblica accusa, dichiara: il furto è furto, sia che si usi un piede di porco o che si usi un computer, sia che si rubino soldi o che si rubino dati .

Il Computer Fraud and Abuse Act del 1986 permette di punire sotto la definizione di “frode informatica” grossomodo qualunque attività informatica sgradita. la legge viene aggiornata nel 2001 col Patriot Act ed è in grado di perseguire non solo chi commette o tenta di commettere un atto considerato come frode informatica, ma anche chi cospira per commetterlo.

In questo fosco scenario da medioevo digitale, che ignora i progressi civili e scientifici, le lotte civili e la fondamentale differenza tra dati digitali e oggetti fisici, Aaron Swartz si è impiccato perché si è sentito perseguitato dal governo americano.

Questo è il “Guerrilla Open Access Manifesto” [qui] e [qui], scritto da Aaron nel 2008 dal suo Eremo Italiano, come ogni buon Martire e Santo. Ricambiamo l’affetto, ci dispiace che hai deciso di andartene.

Remember Aaron Swartz: rememberaaronsw.tumblr.com

Su Twitter è in corso uno sforzo chiamato #pdftribute per promuovere il Libero Accesso, Open Access, ossia la pratica di fornire tramite la rete Internet gli articoli accademici realizzati a più mani. La causa che Aaron Swartz supportava e che ha reso pubblica con il gesto di scaricare 4 milioni di articoli scientifici.

Qui un video dove Aaron parla di come combattere il SOPA (legge antipirateria).