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Monte Stella: Presidio contro i Muri dei 'Giusti'

| lunedì 6 luglio 2015

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Non si fermano le proteste contro l’ampliamento del Giardino dei Giusti a Monte Stella. Martedì 7 luglio a partire dalle 18.30 l’avvenieristico quartiere QT8 disegnato negli anni ’50 da Piero Bottoni, sarà attraversato da ‘azioni a difesa dei parchi’, così come recitano le decine di volantini affissi dagli attivisti tra via Pogatschnig, Santa Maria Nascente, il centro sportivo XXV aprile e le vie adiacenti. Presidi, striscioni e una ‘passeggiata’ che dal chiosco prospicente all’uscita di QT8 MM si inoltrerà nel parco dove saranno delimitate le aree interessati dagli interventi edilizi. Oggetto del contendere che vede schierati Giunta Pisapia, Consiglio di zona 8 e associazione Giardino dei Giusti da una parte e Comitati cittadini (Amici Qt8, Cittadini Bonola, No Staio al Portello) dall’altra è la ‘riqualificazione’ del giardino dei giusti al Parco Monte Stella, un progetto da 7mila mq con muri, totem e un anfiteatro da più di 300 posti. ‘La sola parola, riqualificazione riferita al Monte Stella ci fa rabbrividire’, esordisce Giancarlo Consonni che di Bottoni è stato allievo ed oggi cura l’omonimo il centro studi. ‘Il parco è tutt’uno col quartiere, un luogo sacro per tutti i milanesi visto che custodisce le macerie di migliaia di case colpite dai bombardamenti inglesi e americani del 1944’. Punto dirimente dello scontro è la richiesta di trasparenza. ‘Lo abbiamo detto sia al sindaco che a Basilio Rizzo che le opere erano troppo invasive, ma non c’è stato nulla da fare: ci hanno imposto il via libera alle opere’, racconta un funzionario comunale che per ovvi motivi vuol mantenere l’anonimato. Ad oggi nessun cittadino ha potuto prender visione del progetto firmato dall’architetto Valabrega, che con una mail giunta ai Comitati solo nelle ultime ore si è offerto di far vedere i disegni. ‘Le planimetre delle opere deliberate dalla Giunta il 26 giugno scorso non le han date nemmeno a noi’, spiega Enrico Fedrighini dei Verdi che insieme ad Anita Sonego (Sinistra per Pisapia) ha rotto la monolitica maggioranza ‘arancio’. La stessa che, così come successo un anno fa con il caso del canale di Expo dentro al parco di Trenno, appoggia gli interventi edilizi nel parco che vede in prima fila esponenti del PD milanese (tra cui l’assessora Carmela Rozza e il potente sottosegretario del Governo Renzi, Emanuele Fiano), il consigliere comunale Ruggero Gabbai, il presidente della zona 8 Simone Zambelli, Lucia De Cesaris e lo stesso Sindaco Giuliano Pisapia. ‘C’è ancora spazio per delle modifiche’, afferma invece Gabriele Nissim, della comunità ebraica milanese, tra i promotori del nuovo Giardino dei Giusti. I Comitati Cittadini, che hanno trovato l’appoggio dell’ex assessore Santambrogio e di Mattia Calise dei 5 stelle, temono che le ruspe arrivino nei prossimi giorni nonostante un accesso agli atti (L. 241/1990) da loro protocollato abbia svelato una falla nelle autorizzazioni alle opere: ‘Agli atti non esiste nessun atto di cessione delle aree a verde pubblico all’associazione gardino dei giusti’, afferma Donatella De Col, ‘l’unica concessione è la delibera di giunta votata nel dicembre 2014 mentre i cippi del Giardino sono lì almeno dal 2003. Non siamo contro il giardino, anzi, ma crediamo che un intervento del genere, dentro a un parco così amato dai cittadini, sia da costruire insieme e non può essere imposto dall’alto, come sta succedendo oggi.’
‘Vedrai che lo costruiranno’ ci dice il giornalaio di quartiere col suo baracchino di fronte la chiesa s.maria Nascente. Ora si va alla conta mentre le ruspe, coordinate dall’assessorato ai Lavori Pubblici Carmela Rozza, stanno già scaldando i motori. ‘Per me invece’, ci racconta uno dei vecchi frequentatori del Monte Stella, ‘fan così per ripagare degli aiuti dati. Ormai sanno che qui non li vota più nessuno quindi accellerano coi lavori, ‘amò set mes e han finii de fa sciambula’.