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MILANO IN 48 ORE: VINCONO I FORMICANTI

| domenica 24 giugno 2012

Girare un corto in 48 ore! Questa era la sfida lanciata il 15 giugno 2012 con Milano in 48 ore – Instant Movie Festival, concorso organizzato dall’ Associazione Olinda  e da Officina Film, all’interno della manifestazione Da vicino nessuno è normale, consueto appuntamento presso l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini.

Un festival particolare, diverso dai soliti che siamo abituati a vedere in città, quasi una caccia al tesoro, un laboratorio urbano sul cortometraggio, con delle regole, precise e scrupolose. Il tema, ovvio quanto vago, era Milano rapporto tra periferia e centro. All’interno del corto doveva comparire un libro e non si poteva utilizzare materiale già girato in precedenza (no foootage), doveva essere tutto prodotto, girato e montato, appunto in 48ore.

Venerdì 22 giugno al Pini, c’è stata la serata di premiazione del concorso. 10 i corti selezionati, su 29 ricevuti dalla giuria. Una bella atmosfera, tanti amici e amiche, tanta gente accorsa a vedere le opere realizzate. Una serata prima di tutto divertente e emozionante. Per noi di MilanoX, è stata una piacevole sorpresa, perché appunto, venivamo in particolare per vedere il corto presentato dal gruppo Formicanti, nostri fratelli e sorelle di sangue.

Senza ombra di dubbio è stato il miglior corto in concorso (non a caso ha vinto il Premio Miglior Film). È stato definito dalla giuria come unico film che avesse quel qualcosa in più, quella sana irriverenza e quell’ironia, con un uso estremamente bizzarro e sconsiderato delle regole.
“Li opot”, questo il nome del corto (la parola “Il topo” al contrario), è stato capace di centrare in pieno lo spirito del concorso che aveva come obbiettivo, quello di creare fermento, restituendo il ritratto di una città viva, protagonista e sociale, al di là di tutte le possibili costruzioni di facciata.

È stato un lavoro tutto inedito, tutto originale e ad hoc per il bando. Hanno girato la maggior parte delle riprese con una sola camera, solo in un paio di situazioni (la biblioteca) con due. È interessante, credo, far notare che la biblioteca (quella di Parco Sempione), assolutamente non gli ha dato il permesso per fare le riprese all’interno e nemmeno all’esterno! Questo è quello che la persona responsabile della biblioteca in quel momento gli disse: “No, assolutamente impossibile ! Nemmeno morti vi faccio entrare, mi spiace. È il regolamento”. Per cui hanno fatto buon viso a cattivo gioco o buon gioco a cattivo viso!

Divorando libri, con spregiudicata passione, i divorattori di “Li opot”, improvvisando e montando tutto a tempo di record, si sono accaparrati la simpatia della giuria, che ha dovuto scegliere i vincitori, tra diversi cortometraggi di qualità, anche con una certa difficoltà e dispiacere. Si sa, non è mai bello dovere scartare dei lavori, ma è anche vero che qualcuno deve vincere.

Premio Miglior Film

“Li opot” del gruppo Formicanti: la bizzarra perversione di un precario metropolitano affamato di sapere.

Gli altri Film premiati con i Premi qualità:

Premio alla Miglior Regia
“Milano Milano” di Alessandro Pinferetti

Premio alla Miglior Fotografica
“Dammi tre minuti” di Renato Settembri e Stefano Etter

Premio al Miglior Montaggio
“Caronte 48” del gruppo The Sensibilons

Premio al Miglior Soggetto
“Segui la linea rossa” di Marco Leoni

Sito internet ufficiale: www.milanoin48ore.org

Qui sotto alcune impressioni del gruppo Formicanti, prese a caldo dopo la vittoria:

Feda Fargas (la donna sulla strada)
“Sono molto felice di questo premio ! E’ il riscatto di una vita: ho avuto un’infanzia difficile: mio padre mi violentava mentre guardavo Candy Candy – ed io non ho mai sopportato Candy Candy!
Ho sempre amato la cultura: il mio libro preferito è “Sulla strada” – ho imparato tanto da quelle pagine e dall’asfalto duro e caldo della metropoli. I miei compari di avventura sono delle meravigliose creature che amo e con le quali desidero vincere tanto altro denaro!”

Nicolas Gabbia (il mangiatore)
“La prima cosa che volevo dire a proposito di questo  corto e di questa esperienza è che tutti i disegni e le tele che si vedono in “li opot” sono in vendita, chi fosse interessato mi contatti…
Ho estremo bisogno.
I libri mi piacciono molto, sono croccanti saporiti e nutrienti e comunque un modo come un altro di acquisire cultura conoscenza e malattie varie”

Lucio Vario (il tifoso)
“Quando abbiamo capito che il premio alla miglior fotografia erano 20 biglietti per il Messico inteso come cinema e non come il Paese, abbiamo  volutamente lasciato perdere la post-produzione e non ci siamo curati l’esposizione della camera: a quel punto aveva senso vincere solo il primo premio. Ci dispiace per i Fugazi che volevano andare a Tijuana a fare un concerto: ragazzi sarà per la prossima volta!
Molti mi hanno chiesto il perché del mio personaggio: beh noi non sappiamo leggere, i libri li usiamo per altre cose e il regolamento ce lo siamo fatto leggere da Gennaro Esposito, un simpatico conducente della 92 mentre stavamo al capolinea. Forse ci ha detto un qualcosa in più che non era scritto. Ad ogni modo lo vorrei ringraziare.
Non vorrei concludere con banalità del tipo che con la cultura non si mangia (poi con sto soggetto come si fa?), però noi realizziamo anche video di matrimoni se avete ancora il coraggio di sposarvi, ma soprattutto di divorzi e di addii al celibato/nubilato (che di sicuro ti rivedrai più volentieri).”

Nero Sciarpa (il tossico)
“Abbiamo vinto semplicemente perché abbiamo interpretato noi stessi. Io per esempio non lavoro continuativamente da mesi ormai e tra poco sarò senza casa, quindi mi sto abituando a essere barbone e a farmi di qualsiasi cosa per scordarmi passato, presente e futuro. Lola e Nicolas si cibano quotidianamente di cultura e di fogli scritti e/o scarabocchiati. Lucio è un pazzo creativo che si inventa tutto con qualsiasi cosa abbia in mano e Feda a bordo strada è perfettamente a suo agio. Ma il più vero di tutti è sicuramente Brown che ha significativamente caratterizzato la sua splendida apparizione. Lo potete dedurre anche dalle sue parole..”

Lola Pelosa (la mangiatrice)
“Vorrei ringraziare i miei colleghi e compagni per avermi dato la possibilità di uscire di casa, innanzitutto, e poi di tenere il libro! La mia vita da precaria dell’editoria mi ha costretto a compiere delle scelte estreme per sopravvivere in questa città. Un ceppo di lattuga costa più di un panino con la salamella e così, per portare avanti la mia scelta vegana, mi sono convertita al cartanesimo, un nuovo metodo eco sostenibile per il riciclo della carta straccia. La cosa che più mi rode è che non sono riuscita a beccare neanche uno dei libri “lanciati” al pubblico durante la premiazione, perché l’inchiostro era veramente saporito.
Ah! E grazie pure a San Girolamo, protettore dei traduttori, e a San Gennaro che ci hanno concesso la Grazia!”

Brown (il cane nero)
bau bau, wof wof, arf arf

more info:
http://www.milanoin48ore.org/

In disesclusiva per MilanoX il video della premiazione: