MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Smogville

Milano: Caporetto-Partecipazione

| martedì 7 giugno 2016

Milano da Bere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Governare una città contro gli strati sociali popolari che ti avevano sostenuto. Ignorare la richieste di ascolto di chi aveva contribuito al tuo successo. Umiliare, ripetutamente, i milanesi che avevano creduto in te. Investire sul co-working invece che sui disoccupati, sui cognitari ‘millennials’ invece che sui precari ‘generici’ che affollano le periferie popolari, foraggiare il privato sociale invece che investire sui servizi sociali comunali. Assumere esperti in comunicazione invece che assistenti sociali. Giustificare l’ingiustificabile come le ruspe di Expo nei parchi Trenno e Cave. E soprattutto gestire il Comune usando lo stesso clientelismo (alcune volte gli stessi dirigenti…), le nomine, i portaborse, gli stipendi triplicati, i privilegi che tanto avevi criticato quando c’era ‘la Moratti’. C’è tutto questo e ancora di più nella Caporetto meneghina che ha lasciato in mano 5 nuovi municipi (coi suoi 15 assessori assunti a tempo pieno) a Forza Italia e alla peggior Lega che abbiamo mai avuto a Milano. Esemplare il caso del Municipio 9 (Isola-Garibaldi-Dergano-Bruzzano-Mac Mahon) e del numero 7 (Baggio, Bisceglie, Muggiano, San Siro) con le sezioni più periferiche dove la Lega ha superato il 15% e Mardegan-Casapound volano al 2% (migliaia di voti). In zona 8, nonostante la vittoria di Simone Zambelli di S.e.l., viene eletto Stefano Pavesi di Lealtà e Azione e molti altri consiglieri, assessori di municipi, capi-commissione delle ex zone sono razzisti dichiarati. La sinistra divisa in 3 più gli astensionisti (il 50% degli aventi diritto ha disertato in molte sezioni e non solo del centro) non riesce nemmeno là dove aveva spopolato 5 anni fa, portando a casa 92mila voti in meno del 2011, lasciando sul terreno il miraggio arancione. ‘La sinistra del futuro’ come l’han definita alcuni consiglieri e dirigenti di ciò che resta di Sinistra Ecologia e Libertà, ha lasciato a casa i lavoratori, anche quelli che avrebbe dovuto gestire, come gli oltre 40mila di Comune e società partecipate. Le vicende dei precari del Comune di Milano (centinaia di contratti scaduti dal 2011 ad oggi), delle scodellatrici di MilanoRistorazione (per la prima volta in sciopero dalla nascita della società del Comune), dei lavoratori di Sea e dei dipendenti di MM spa (a cui è stato trasformato il contratto con la perdita di due settimane di permessi l’anno) pesano, così come la proposta di far lavorare le educatrici degli asili un venerdì notte.

CoverDossier

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E mostrano un disorientamento preoccupante testimoniato dalla (storica) unione di tutte le sigle sindacali contro alcune tra le decisioni più untuose della ‘Rivoluzione Arancio’ come gli appalti delle gestioni di alcuni tra i beni comuni più importanti di Milano: Case vacanza, Forno Crematorio, Cimiteri, Obitorio restate incredibilmente senza copertura comunicativa. Ecco un altro nodo del problema, la comunicazione. Mentre assessori e consiglieri si pavoneggiavano col bike sharing e la green city davanti agli specchi di porta nuova, ascoltati da un codazzo di giornalisti mai così proni a una Giunta comunale come in questi ultimi 5 anni, le periferie soffrivano, gli sgomberi fioccavano, i negozi di prossimità e i servizi comunali chiudevano e il nulla ha inghiottito la il ‘Magico mondo di Pisapie’. I ComitatiXPisapia che tanto avevano lavorato (e avevano fatto sperare) durante primarie e elezioni del 2011 si sono dimostrati finti come i sorrisi del trio Baruffi-Corritore-Confalonieri che hanno incassato 600 mila euro lordi l’anno: i veri vincitori delle elezioni del 2011 insieme agli 8 dirigenti esterni assunti dalla Giunta (Col compagno Anpi Alessanro Pollio Salimbeni a 138mila euro lordi l’anno). Una Caporetto che può essere fermata solo in un modo, prima che i razzisti si riprendano Milano. Con una inversione netta, con patti chiari, precisi e sottoscritti (visto che ne è stato del programma delle Officine X Pisapia). Una inversione difficile visto che tra i consiglieri eletti nel centrosinistra esce una delle poche voci che ha avuto il coraggio di cantare fuori dal coro, Anita Sonego. E vincono assessori che incarnano la peggiore arroganza arancio. Arroganti, tronfi, con la verità sempre in tasca e pronti a dare dei fascisti ai tanti democratici che si oppongono alle loro imposizioni (vedi muri dei Giusti al Monte stella). Senza pentimenti di sorta. Anzi.