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MILANO ALL’ASTA : PALAZZO DELLO SPORT VENDUTO

Stefano Mansi | venerdì 27 dicembre 2019

Lo scorso dicembre il Comune di Milano ha venduto uno dei suoi gioielli architettonici, il palazzo dello Sport di piazza VI Febbraio (ex Fiera Campionaria oggi City Life), una delle prime strutture coperte in cemento armato realizzate in Italia. Costruito nel 1923 dal primo sindaco partigiano della Val d’Ossola Paolo Vietti Violi, insuperato creatore di decine di impianti sportivi in tutta Europa, India e in Turchia, ideatore del Sistema degli Ippodromi dal Trotto e del Galoppo di San Siro, il più grande quartiere ippico d’Europa. Il superbo edificio, recentemente ristrutturato nell’ambito della trasformazione urbanistica della Fiera di Milano, venne utilizzato per decine di manifestazioni sportive e commerciali, studiato come esempio per decenni nel campo dell’ingegneria strutturale e dell’architettura. La branca immobiliare del gruppo Assicurazioni generali si è assicurata all’asta, per 30 milioni di euro, la struttura che aveva ospitato nel 1946 la prima della Scala dopo la Liberazione del 25 aprile 1945, chiusa per i danni dovuti ai bombardamenti che avevano pesantemente danneggiato la Galleria Vittorio Emanuele e gli edifici adiacenti. L’edificio, sul quale la Soprintendenza ai Beni Culturali di Milano (palazzo Litta, Corso Magenta) ha riconosciuto l’interesse storico e culturale, fa parte di un disegno urbanistico complessivo a carattere sportivo, realizzato a più riprese sin dal 1890 da una serie di illuminati architetti e urbanisti, arricchito da un sistema di parchi individuato nel 1980 dal direttore del Settore Verde del Comune di Milano Oge Lodola come l’ambito del ‘Parco Ovest Milano’, che non ha avuto ancora compimento.

Il palazzo dello Sport della Fiera, disegnato nel 1923 dal maestro Paolo Vietti Violi. e recentemente veduto ai privati dal Comune di Milano

 

Un ampio disegno in cui lo sport e il verde urbano sono protagonisti indiscussi, che abbraccia tutta l’area nord occidentale della città, con un ‘corridoio verde’ lungo ben 7,2 km da Bosco in Città sino a P.le Lotto. Disegno urbanistico di ampia portata, capace di assicurare una quantità di mq/verde per abitante tripla rispetto al resto del tessuto urbano cittadino proseguito negli anni Cinquanta da un altro maestro dell’architettura italiana, Piero Bottoni con la creazione del quartiere dell’Ottava Triennale Q.T.8 ricco di impianti sportivi, verde e parchi (Parco del Monte Stella), sottoposto a vincolo culturale solo nel febbraio 2019 dopo decennali lotte da parte di cittadini, architetti e studiosi.

 

Veduta della città dal Parco del Monte Stella, grande polmone verde della città disegnato dal maestro Piero Bottoni che si inserisce nell’enorme corridoio verde Figino-P.le Lotto.

La vendita del Palazzo dello Sport segue altre importanti dismissioni attuate dal Comune di Milano negli ultimi 3 anni: tra le decine di terreni, edifici, immobili messe sul mercato immobiliare si segnala l’enorme edificio di via Pirelli 39, sede dell’Urbanistica e dell’Edilizia sino al 2015. Tali cessioni di immobili hanno indebolito significativamente la parte patrimoniale del bilancio comunale, garanzie reali fondamentali a copertura delle molte uscite del Comune di Milano, tra cui le spese per i mutui, esponendo secondo il giudizio di diversi funzionari economici del settore bilancio, l’ente a possibili difficoltà nel medio-lungo periodo. Da seguire con particolare attenzione la situazione delle sedi di servizi e uffici del Comune di Milano con un effetto immediato sul patrimonio immobiliare municipale. A fronte di vendite in zone di valore, come il Centro direzionale Repubblica-Garibaldi infatti, il Comune ha acquisito immobili in aree periferiche della città con l’obiettivo di valorizzarle in un futuro dai contorni economicamente poco definiti. In questa direzione vanno letti gli ultimi due acquisti degli immobili di via Sile (Corvetto) e via Durando 38 (Bovisa), necessarie a drenare le uscite per locazioni immobiliari di importanti sedi come quella dell’Urbanistica e delle Direzioni Tecniche (Lavori Pubblici, Strade, Edilizia Scolastica) oggi in affitto in via Bernina 12 (Maciachini). La perdita di valore netta delle operazioni, e la perdita di centralità delle funzioni direttive di uffici così importanti per lo sviluppo della città è accompagnata da una pericolosa mancata sostituzione delle decine di architetti, geometri e impiegati amministrativi dell’edilizia, delle direzioni tecniche, con conseguenze che sono visibili anche dai meno avvezzi alle nozioni geometriche.

 

 

Il palazzo direttivo del Comune di Milano Pirelli 39, in viale Melchiorre Gioia, recentemente venduto ai privati per una cifra vicina ai 90 milioni di euro.

Mentre nel campo dell’edilizia è notevole il diradarsi dei controlli con sopralluoghi tecnici divenuti sporadici, e la impossibilità dei nuclei tecnici della Polizia Locale di esercitare correttamente le loro funzioni ispettive, le manutenzioni delle strade soffrono di una scarsità divenuta endemica difficilmente spiegabile con la sola farraginosità delle norme relative agli appalti. Più gravi sono le carenze nella manutenzione scolastica con decine di asili e scuole allagate, chiuse, con palestre, aule, bagni e laboratori inagibili: una situazione che richiede un intervento straordinario e di lungo respiro da parte del proprietario degli oltre 400 immobili destinati ad ospitare attività educative: Il Comune di Milano.

7,2 km di corridoio verde tra piazzale Lotto e Figino ‘Il Bosco In Città’ , un eccezionale cannocchiale che comprende decine di parchi, vedute, aree verdi,, spazi e microhabitat naturalisticamente rilevanti .