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Generazione (A)

Mentre il Comune fa il MI Generation Camp, ZAM fa il Forum dell’Autogestione

| giovedì 26 settembre 2013

micamp

In città due treggiorni, una alla Fabbrica del Vapore, l’altra a ZAM si confrontano a distanza sul tema degli spazi a disposizione dei giovani in città (sui muri, nelle piazze, nelle case, nelle scuole, nei centri sociali). Il MI Generation Camp parte con le migliori intenzioni (aperitivi, hiphop, workshop) del bravo semiassessore ai giovani Alessandro Cappelli, ma il tono è un po’ da City Angels: “Preparati a cambiare”. Forse dovrebbe prepararsi Milano a cambiare e diventare più accogliente per i giovani, che fra fuorisede e creativi fanno l’economia di questa città. ZAM, che dopo lo sgombero ha occupato una scuola comunale abbandonata dietro Sant’Eustorgio, rivendica l’originalità e la perdurante creatività politica dei centri sociali milanesi, di cui in qualche modo è il precipitato degli ultimi vent’anni di occupazioni. Riportiamo qui in dettaglio il programma zammico. Per MI Generation Camp guarda QUI.

Temporary Zam 3.1 – Il forum dell’autogestione
27, 28 e 29 settembre: tre giorni, uno spazio, mille cose!
Tre giorni di dibattiti, mostre, video, musica, cultura e tanto altro.

Tre giorni per far rivivere l’autogestione, il confronto, l’idea, il progetto e il sogno di una città diversa.

Milano, fine settembre 2013. Grattacieli di vetro e cemento spuntano come funghi al mattino, si chiudono manu militari gli spazi liberi e d’autogestione, si svuotano le piazze e le strade mentre l’emergenza spacciata sui media dai potenti sono i graffiti sui muri. Nei locali per la gente coi soldi si pippa nei privè, in quelli per la gente senza un euro arriva l’annonaria, l’asl, i sigilli. La creatività concessa è solo quella che rientra nelle settimane della moda, del design, del mobile, del qualsiasi cosa si possa vendere come merce. Qualche eccezione alla regola si può tollerare se balli con una cuffia in testa fino a quando non ti manda a nanna l’Amsa o se metti a disposizione tutto te stesso, la tua fatica, il tuo sudore e le tue competenze per una prestazione volontaria e sociale nella quale a te tocca sporcarti le mani e agli amministratori toccano i meriti aggratis.

Il cielo su Milano sfuma sempre più dall’arancione al grigio opprimente, privo di gioia, vitalità, prospettive. Il panorama è cupo e all’orizzonte non si vedono che operazioni di maquillage prive di sostanza. Nei giorni in cui dall’alto l’amministrazione cittadina cala sulla città il teatrino ammiccante del forum delle politiche giovanili, Temporary Zam 3.1 promuove e propone l’autorganizzazione dal basso di un esperimento sociale di segno opposto. Uno spazio, tra i tanti inutilizzati e dismessi considerati solo per le possibili speculazioni o lasciati all’abbandono e al degrado, riprenderà vita per tre giorni. Abbiamo letto e sentito parlare del recupero di spazi e della possibilità di utilizzarli temporaneamente, invece che parlare preferiamo praticare, liberare e utilizzare gli spazi vuoti e abbandonati di questa città. Tre giorni di dibattiti, mostre, video, musica, cultura e tanto altro. Tre giorni per far rivivere l’autogestione, il confronto, l’idea, il progetto e il sogno di una città diversa.

PROGRAMMA

venerdì 27 settembre

h. 16.00 Si entra assieme, entriamo a spinta! Appuntamento collettivo davanti alla kermesse del Comune, Fabbrica del Vapore, Via Procaccini.
h. 18.00 avvio delle attività. Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, mostre, proiezioni, banchetti informativi
h. 20.00 Grigliata carnivora e vegetaria a cura de “Osteria Pane e Rose” di Zam
h. 22.00 concerto con Dj Gruff e Bonnot

sabato 28 settembre

Ore 15.00 EXPO, istruzioni per il non-uso, incontro di (auto)formazione per studenti e non solo.
Con la collaborazione del collettivo Off-Topic

La notizia più recente riguarda la volontà del comune di milano di sprecare altri soldi per lustrare la citta in vista del 2015. Pulirla dai murales in occasione dell’evento, gli stessi murales che potrebbero rappresentare il patrimonio culturale della nostra metropoli.
Ecco che si presenta l’occasione di creare un momento di formazione e dibattito sulle grandi trasformazioni che investono quotidianamente la nostra milano.

Ore 17.30 – Metropoli, città e territori che cambiano tra crisi e grandi eventi: confronto aperto sulle lotte territoriali con contributi e interventi di comitati locali e dalle principali battaglie sul tema –

Grandi eventi, grandi opere, che vengono poi iniettati nel discorso pubblico come fondamentali e obbligatorie, imprescindibili, e diventano isteria collettiva mantenendo il sapore delle prescrizioni della BCE in tema di austerità. Opere che giustificano ogni cosa, ogni tipo di repressione del dissenso, ogni tipo di devastazione e saccheggio del paesaggio, delle condizioni di lavoro, dei piani urbanistici.
“E’ il grande evento che ce lo chiede”. Le grandi opere diventano cosi l’ennesimo strumento della speculazione, l’ulteriore spazio in cui cercare profitto, erodere denaro e potere. Sono tanti gli esempi delle grandi “costruzioni”, la TAV in Val Susa, l’Expo a Milano e la TEM nell’hinterland, ma ci sono esempi chiari di questi stessi comportamenti anche fuori dell’Italia, primi tra tutti i Mondiali di calcio che si terranno in Brasile nel 2014, o anche la costruzione di centri commerciali nel centro di Istanbul, a piazza Taksim, città tra l’altro che ha recentemente perso l’edizione delle olimpiadi del 2020 proprio per l’inaffidabilità economica della sua candidatura. E infine i più recenti e meno famosi, come la devastazione dell’area del Pigiannunz di Abbiategrasso, parco agricolo e una delle ultime zone umide del milanese, per fare spazio all’inutile costruzione dell’ennesimo centro commerciale.

h. 17.30 – 20.00 occuplay beta.
il primo pomeriggio ludico in vista dell’iniziativa occuplay (5-6 ottobre @ ZAM 3.0, Largo Don Andrea Gallo 1)

h. 20.00 cena sociale a cura della nascente “Osteria Pane e Rose” di Zam

h. 22.00 Back in Trash night con Ex Avery Berkel, Bravi Ragazzi, Rotas (Roma Trash All Star), s.c.e.f. (Bologna)

domenica 29 settembre

Ore 14.30 DALLE AUTOGESTIONI ALLA CREAZIONE DI CONFLITTI
racconti di spazi e occupazioni tra legittimità e precarietà

Crediamo possa essere utile mettere all’attenzione di chi vorrà confrontarsi con noi tre filoni di ragionamento:

-gli spazi dell’autogestione sono ad oggi utili strumenti a disposizione e/o promotori dei conflitti che si danno nei territori? Quali condizioni e caratteristiche possono rendere questo rapporto proficuo?

-come possono inserirsi le esperienze di occupazione e autogestione nella condizione generale di crisi (economica e non solo) in cui viviamo? Come coniugare il mutualismo che vive dentro queste esperienze con i conflitti che al di fuori delle mura di un centro sociale prendono vita?

-esistono forme di fuoriuscita dalla precarietà degli spazi che non comportino necessariamente la normalizzazione di queste esperienze?

Invitiamo tutte le realtà di autogestione e occupazione, i collettivi, i gruppi, le associazioni e i singoli che vorranno confrontarsi costruttivamente intorno a questi temi a partecipare all’incontro pubblico.

h. 18.30: Reading di Stabile Precariato di e con Carlo Albè e Giulio Burratti.
A Seguire:
Democomica: ” Milano raccontata dai giullari più irriverenti della città ”
con Germano Lanzoni , Flavio Pirini , Giorgia Battocchio, Mary Sarnataro, Antonello Taurino

h. 20.00 Cena sociale a cura della nascente “Osteria Pane e Rose” di Zam

X TUTTI E 3 GIORNI LE ESPOSIZIONI:

– ACAD, Associazione contro gli abusi in divisa
mostra fotoesplicativa sulle morti di malapolizia

– mostra turchia:
#direngeziparki Grande Mostra fotografica sul Movimento di Resistenza di Gezi Park