MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Generazione (A)

Manifestazione Blindata a Roma: Inizia il Semestre UE di Renzi

| lunedì 30 giugno 2014

ridatecidignitroma

di Roberto Ciccarelli

Il «con­tro­se­me­stre popo­lare» è ini­ziato ieri a Roma con una mani­fe­sta­zione di 8 mila per­sone, una stima fatta dagli orga­niz­za­tori, che hanno sfi­lato da piazza della Repub­blica fino a piazza Santi Apo­stoli die­tro lo stri­scione «Rot­ta­miamo Renzi e i trat­tati dell’Unione Europea».

A poche ore dall’insediamento del pre­si­dente del Con­si­glio alla guida del Con­si­glio euro­peo, per un ampio car­tello com­po­sto — tra gli altri — dall’Unione sin­da­cale di base (Usb), Rifon­da­zione Comu­ni­sta, il movi­mento per l’acqua pub­blica, la rete dei comu­ni­sti, Ross@ e la mino­ranza Cgil «Il sin­da­cato è un’altra cosa», il cor­teo è stato «il primo tas­sello di sei mesi di con­te­sta­zioni». Una mani­fe­sta­zione, si legge sul sito «Con­tro­piano», con­tro l’Unione Euro­pea intesa come un «super-stato in for­ma­zione con metodi dispotico-oligarchici», distinta dall’Europa come insieme di «popoli e spa­zio geografico-culturale comune». Una dif­fe­renza riba­dita nel cor­teo aperto da espo­nenti della caro­vana dei migranti e dei rifu­giati pro­ve­nienti da Bruxelles.

Accolto da una cam­pa­gna media­tica allar­mi­stica sugli «anta­go­ni­sti spac­ca­ve­trine», in realtà il cor­teo si è svolto paci­fi­ca­mente, con numeri risi­cati, in un sabato pome­rig­gio di gran caldo. «Era dif­fi­cile mani­fe­stare, oltre tutto per chi va con­tro l’onda ren­ziana che tra­volge tutto c’è la cen­sura — ha detto dal camion della mani­fe­sta­zione Gior­gio Cre­ma­schi di Ross@ — Da oggi con­tro il governo Renzi e il tra­sfe­ri­mento in Ita­lia del governo della signora Mer­kel, comin­cia un’opposizione con­ti­nua che andrà avanti per tutto il seme­stre. Con lotte e mobi­li­ta­zioni con­te­ste­remo alla radice il falso ideo­lo­gico che si sta costruendo ai danni dei lavo­ra­tori ita­liani, la seconda cavia d’Europa dopo la Grecia».

«È chiaro che avreb­bero dovuto par­te­ci­pare tutti quelli che sono con­tro Renzi – ha aggiunto Cre­ma­schi in una dichia­ra­zione al quo­ti­diano online “Con­tro la crisi” — E che non ci sono. Que­sto vuol dire che dob­biamo pren­dere il toro per le corna e affron­tare le dif­fe­renze che pure ci sono, chiu­dendo con l’eccessiva con­cor­ren­zia­lità nella sini­stra anta­go­ni­sta e che non ci pos­siamo permettere».

Alla testa del cor­teo, scor­tato da uno schie­ra­mento di forze di poli­zia che hanno spe­ri­men­tato l’uso di tele­ca­mere per ripren­dere pos­si­bili scon­tri, c’era anche il segre­ta­rio di Rifon­da­zione Comu­ni­sta Paolo Fer­rero. «Renzi sta facendo un enorme tea­tro privo di qual­siasi con­te­nuto – ha detto — ha otte­nuto un accordo con Junc­ker peg­giore di quello con­cesso qua­trro mesi fa: non ha otte­nuto nulla, lasciando fiscal com­pact e fles­si­bi­lità sostan­zial­mente immutate».

Tra Mer­kel e Renzi, ha aggiunto Fer­rero, ci sarebbe «un gioco delle parti tra poli­ziotto buono e poli­ziotto cat­tivo. Il nostro Paese non è una schi­fezza. La colpa non è della Mer­kel: deriva dalle scelte rigo­ri­ste, non da con­di­zioni strut­tu­rali ita­liane».
Nutrito lo spez­zone dell’Usb die­tro lo stri­scione di aper­tura che era accom­pa­gnato dal sim­bolo del gufo, un rove­scia­mento iro­nico di un’espressione usata dal pre­si­dente del Con­si­glio con la quale ha invi­tato il Pd all’unità per le ele­zioni europee.

Al ter­mine del cor­teo, una dele­ga­zione di circa 200 per­sone ha ten­tato di rag­giun­gere la sede della rap­pre­sen­tanza della Com­mis­sione euro­pea in via IV Novem­bre, ma è stata respinta da un ser­vi­zio d’ordine compatto.