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Live & Loud

Live & Loud (126)

| mercoledì 13 gennaio 2016

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Nuove e vecchie rassegne si affacciano sulle prime settimane di un nuovo anno in cui l’umanità sarà indubbiamente più povera. Questa settimana ricominciano quelle che da tempo conosciamo e all’orizzonte altre se ne annunciano. Un buon inizio, tardivo ma buono.

SaffronKeira, Av-k. Mercoledì 13 al Ligera.
I ragazzi di Plunge tornano tra i mattoni del Ligera con un nuovo appuntamento in bilico tra melodia e aritmia. Dall’ambient spettrale del sardo SaffronKeira al frullatore partenopeo di Av-k.

Ronin. Mercoledì 13 al Lo-fi.
Tornano i Ronin a Milano. Finalmente, era un sacco che non li si vedeva da queste parte. E in questo fiorire di amore per le colonne sonore (reali o immaginarie che siano) ad ogni latitudine, è fondamentale non dimenticarli. Ci sarà anche un gruppo in apertura, ma da nessuna parte sembra esserci l’interessa a fornire qualche informazione di più rispetto a “+ guest” (poveracci).

BeMyDelay, Morose. Giovedì 14 al Piano Terra.
Una serata dalle parti del folk appena sottoterra, sotto al Piano Terra. I Morose tornano dopo anni ricordandoci come si scrivono le canzoni, poi Marcella/BeMyDelay sottolinea come si elettrificano le chitarre.

The Rebel, Tab_ularasa. Venerdì 15 sotto la Sacrestia.
Due solisti, due attitudini distanti come un oceano, un risultato comune. Il ribelle altri non è che Ben Wallers dei Country Teasers, a precederlo c’è il cantore locale della psichiatria delirante, gli esiti si misureranno in galloni di whisky.

Jose Macabra, (r), Ng. Sabato 16 al Ligera.
Tra tutti gli omaggi possibili a David Bowie (ciao duca), il migliore non l’ho letto in questi giorni ma ascoltato qualche anno fa, con una toccante cover interpretata da Fabrizio Modonese Palumbo, in arte (r). Non se l’abbia ancora in scaletta, ma in una serata così, a culminare con l’industrial più grattone di Jose Macabra, tutto sarebbe concesso.

Giöbia, Satori Junk, Rinunci a Satana?. Sabato 16 al Lo-fi.
In tempi in cui la psichedelia si è ormai pesantemente riaffacciata su ogni scena, contaminandosi in diverse direzioni, i Giöbia sono rimasti l’esempio raro di fedeltà alla psichedelia più classica, quella originaria che tutti amiamo. A far casino ci penseranno i due live di apertura.

Bear Bones Lay Low. Domenica 17 alle 18 da Legno.
Droni, ambient, noise, colori, ipnosi e acidità. Il venezuelano Ernesto Gonzalez, trapiantato in Belgio si spera in cerca di birra, ha tutti gli ingredienti necessari per farci sopravvivere a una domenica pomeriggio di gennaio a Milano.