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Live & Loud

Live & Loud (093)

| mercoledì 25 febbraio 2015

the-moonshine
Accadono un po’ di cose negli imminenti giorni in città. Ne succede una più di tutte le altre: succede che sabato notte si abbasserà per l’ultima volta la serranda del Moonshine. Dopo 21 anni di musica e birra, incenso e birra, chiacchiere e birra, chiude uno di quei luoghi che hanno segnato chi è cresciuto a Milano a cavallo del passaggio tra due millenni. Il Moonshine chiude le porte e decolla, finalmente, verso la Luna. Per salutarlo restano la sonata avanguardista del chitarrista israeliano Yuval Avital con la padrona di casa Pat Moonchy giovedì sera, e la mega-jam del giorno seguente, poi il decollo. E un brindisi.

Germanotta Youth, The Rambo. Giovedì 26 al Leoncavallo.
Non fatevi travisare dal nome che omaggia Lady Gaga, la gioventù Germanotta tira mazzate a destra e a manca, a prescindere dai cambi di formazione. Un po’ come Rambo, che non accenna proprio a deporre le armi.

Al Doum & the Faryds. Venerdì 27 al Circolo Cicco Simonetta.
6 freak-punk cresciuti tra la nebbia della Brianza e le alture dell’Atlante, per un viaggione psichedelico a nuoto nel Mediterraneo.

Afroditi Psarra, Otolab. Venerdì 27 a Macao.
Lei, Afroditi, arriva dalla Grecia e suona la materia fisica circuitando elettronicamente dei tessuti. Loro, Otolab, vengono dalle periferie milanesi e fanno bum bum.

Rudolf Eb.er & Francesco Fonassi. Sabato 28 da O’ alle 19.
Eb.er è uno sciamano nippo-svizzero che si occupa di traguardare le anime nel regno del rumore, per l’operazione sul posto lo accompagna il paesaggista sonoro Francesco Fonassi.

Luca Sigurtà. Sabato 28 da Medionauta alle 20.
La rassegna Archaea ospita organismi sonori unicellulari ogni ultimo sabato del mese. A questo giro tocca a Luca Sigurtà, creatura planctonica rumorista del vasto paleo-oceano brianzolo.

Mu. Domenica 1° marzo al Piano Terra, ore 18:30.
Quintetto di nujazz variabile, dedito alla liquefazione del suono sotto il calore del sole.

Greenleaf, The Midnight Ghost Train, My Home on Trees, Satori Junk. Domenica 1° marzo al Lo-Fi.
Quelle abbuffate di stoner e hard rock che tanta gioia hanno arrecato nelle notti di Rogoredo.

Dan Stuart. Martedì 3 al Lo-Fi.
Siamo sempre a Rogoredo ma ci arriviamo immaginificamente tra drugstore e pompe di benzina lungo le highways dell’Arizona. Dan Stuart è infatti voce e chitarra da sempre di quella fantastica e malcagata band che furono (o sono?) i Green on Red, bandiere del Paisley underground e dell’amore per gli amplificatori accesi in cantina.

Cavalcades, Another Five Minutes, Tongues, Contwig. Martedì 3 alla Cascina Torchiera.
L’appuntamento con la maratona hardcore si fa attendere fino in fondo ma poi arriva, grazie a Queens of Chaos e Couchpunx che buttano 4 band sul palco della Torchiera. Il tutto occorre a finanziare la sala prove, si raccoglie pure materiale tecnico funzionante.

Cult of Youth. Mercoledì 4 al Ligera.
In epoca di crisi economiche e sociali, il neo folk post-industriale sembra aver trovato fin troppo pane per i suoi denti. I Cult of Youth sono qui a dimostrarcelo, freschi di un disco come “Final Days” che ha raccolto applausi e consenso in tutto il globo.