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Live & Loud

Live & Loud (089)

| mercoledì 28 gennaio 2015

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Gennaio finisce con il nuovo presidente della Repubblica, poi arriva febbraio e il festival di Sanremo. Al di fuori dei ritmi istituzionali, ecco undici concerti da ascoltare nella settimana incipiente.

A-Septic. Giovedì 29 al Piano Terra.
Il duo composto da Simone Quatrana (piano) e Stefano Ferrian (sax) ritorno sulle scene e ricomincia a seminare la sua impro radicale a partire dal Piano Terra, dove questi suoni stanno diventando di casa.

Indian Wells. Giovedì 29 al Leoncavallo.
Quest’anno Lobo non si ferma più, e tracima pure al di fuori dei weekend. L’ospite di stasera è un misterioso e raffinato technomane italiano.

The Youth. Venerdì 30 al Cox18.
Dietro a un nome del genere, non poteva che esserci la proposta più gradita a noi giovani con i blue jeans: The Youth è un quartetto danese dedito al garage, al rythm’n’blues, in definitiva al rock’n’roll e basta. Li ospita la Società Psychedelica, che a fine concerto prolunga le danze con un dj-set beat come se non ci fosse un domani e nemmeno uno ieri.

HüzÜn Duo. Venerdì 30 al Moonshine.
Duo multiforme composto da Pierre Bizot alla chitarra e Marcello Busato alle percussioni. Dal vivo rievocano alcuni spiriti sopiti dei riti funebri mesopotami e così via…

Letormenta, Rft, Lamantide, ?Lacos. Venerdì 30 alla Villa Vegan.
Come vuole la regola, anche questa settimana c’è una royal rumble di grind-core e dintorni. Questa volta in Villa, a sostegno delle spese legali delle vittime dell’Operazione Pandora in Spagna. Un motivo in più per non dire di no.

Enrico Malatesta. Sabato 31 a Macao.
Diffidate delle apparenze. Enrico Malatesta lo vedete sempre da solo con un rullante, un piatto e un archetto, e pensate che insegua suoni minimi in ambienti desertici. Invece stocazzo, Enrico Malatesta fa metal, solo che lo fa con l’interazione di poche superfici.. Basta ascoltarlo cercando.
Se volete approfondire il tema, il concerto casca nel mezzo di due giorni di workshop, le iscrizioni sono ancora aperte.

Fabrizio Testa / Roberto del Piano / Pat Moonchy. Sabato 31 al Moonshine.
Luci basse, due chitarre, un theremin, una voce… e siamo di nuovo tra il Moonshine e la Luna.

Ceephax Acid Crew, Shari Delorian, Black Samba. Sabato 31 alla Fabbrica del Vapore.
Ai bei tempi in cui la Rephlex esisteva ancora e sfornava costantemente dischi della madonna, Ceephax era “solo” il fratellino sfigato di Squarepusher, che faceva dischi splendidi ma non se lo cacava nessuno. Ora la Rephlex pare non esista più, e Ceephax invece è ancora qui.

Kenny Werner Trio. Domenica 1° febbraio alle 11 del mattino al Teatro Franco Parenti.
Jazz al Parenti è un figlio di Aperitivo in concerto, di cui riprende l’odiosissimo orario della domenica mattina, ma che cerca di spingersi un po’ oltre nella proposta. Il primo appuntamento è con questo trio che allo storico pianista americano affianca il sassofonista Johannes Weidenmueller e il turbo-batterista Ari Hoenig.

Uri Caine e Mario Brunello. Lunedì 2 al Teatro Fraschini (Pavia).
Ricomincia Dialoghi – Jazz per due, con un’edizione 2015 concentrata in tre soli appuntamenti, ma tutti di livello alto. Si inizia con il dialogo suonato tra due musicisti che amano la transizione dalla classica al jazz e ritorno.

Hierophant, Mutilation Rites. Mercoledì 4 al Lo-Fi.
C’è una regola non scritta che dice che bisogna sempre finire con le corna al cielo. Saltellando dal grind al black-metal, gli Hierophant accompagnano a Rogoredo i riti mutilatori della grande mela.