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Live & Loud

Live & Loud (080)

| mercoledì 29 ottobre 2014

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Benchè senza ponte e senza giorni vacanza, arriva anche quest’anno Halloween, con il suo carico di pailettes e zucche di plastica. Non mancano però luoghi e suoni adeguati a sfuggire a questa tortura, così come non mancano le feste con o senza maschera, ma meglio scegliere quelle senza.

The M.O.N.K., giovedì 30 al Piano Terra.
Trio elettrico surf-jazz miscelato con video dal vivo. Per ribadire che sotto il Piano Terra quest’anno si fa sul serio.

Sangre de Muerdago & Aerial Ruin. Giovedì 30 al Ligera.
Da uno scantinato all’altro, nelle catacombe del Ligera arriva un duo di folk scuro che più scuro non si può, tra echi medievali galiziani e gioventù metallare della west coast.

MilanoMusica: Quartetto di Cremona (venerdì 31 al San Fedele) e Ensemble Intercontemporain (lunedì 03 alla Scala).
La citazione è obbligatoria come per ogni settimana, anche se andiamo verso la fine.

Alberto Boccardi in trio, venerdì 31 a Masada.
La felice tradizione di TRoK! vede la celebrazione del rock’n’roll in risposta a dolcetti e scherzetti. Stavolta a Masada di r’n’r ce n’è poco, ma l’elettroacustica frammentata di Boccardi viaggia in buona compagnia con Paolo Mongardi alla batteria e Antonio Bertoni al contrabbasso.

Le feste senza maschera del 31 ottobre, in giro per la città.
Si inizia dalla Torchiera che è l’unica che tematizza l’ambiente mortuario, ma se ne disfa in fretta sotto i colpi di cassa di Økapi, Otolab e Fanciulli Goom. SaVaNa prosegue le sue giornate spettrali al Circolo Filologico Milanese con Florian Hecker e Lorenzo Senni, mentre al Leoncavallo non si ferma mai Lobo che ospita Eprom. Ma l’asso lo gioca Communion a Macao, con un infinito after che si apre nella notte con Above the Tree & Drum Ensemble du Beat (e tanti altri) e va avanti fino a quando il pranzo del sabato sarà ormai freddo.

Bilal al Biko, sabato primo novembre.
Dopo tutti i bagordi della nottata, il sabato è floscio. Lo salva il soul-funk di Bilal, o almeno ci prova.

Ku al Piano Terra. Domenica 2 alle 18e30 puntuali.
Sestetto di impro in orario da 90° minuto, ma molto più spettacolare di qualsiasi Tonino Carino. A stringersi sotto terra ci saranno Gianno Mimmo, Walter Prati, Benedict Taylor, Luca Pissavini, Erika Sofia Sollo e Marco Clivati.

Thurston Moore & band. Domenica 2 all’Alcatraz.
Sei giorni dopo Lee Ranaldo, arrivano a Milano pure Thurston Moore e Steve Shelley per mettere a dura prova il cuore di noi eterni fan dei Sonic Youth. Caso unico di REunion differITA.

Kadavar, Giobia, Picturebooks. Domenica 2 al Lo-Fi.
Per dire che bisogna aspettare fino a domenica per tornare alla psichedelia, ma questi menano e recupereranno il tempo perso.

Franco Battiato: Joe Patti’s Experimental Group. Lunedì 3 al Teatro Nazionale.
Il nuovo progetto del maestro catanese è un auto-tributo elettronico alla sua gioventù progressiva. Un bel tentativo, non sempre riuscitissimo, ma pur sempre un ciambella col buco.

Chet Faker, martedì 4 al Fabrique.
Un nome scarsamente fantasioso e un’elettronica “povera” che pure non sembra brillare di intuizioni. Ma tanto basta per attizzare creare sufficiente hype da mandare a ruba i biglietti, così si sposta in uno spazio più grande, che pare il vero elemento di novità della serata.