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Live & Loud

Live & Loud (070)

| mercoledì 9 luglio 2014

Kontraste;Festival;2013; Krems

Non abbiate fretta. Mettete via i costumi da bagno e le borse da viaggio, fin qui era un falso allarme, qua non è ancora tempo di ferie. Tutt’altro. Questa settimana va rimandato tutto che c’è da fare. Soprattutto con un inizio del genere, al fulmicotone.
Con buona pace dei musei vari (Hangar Bicocca e Scienza&Tecnica), l’opera d’arte sonora -e non solo- domani sera la porta Daepth a Macao con l’infaticabile drone-artist Phill Niblock che arriva da queste parti nel suo costante viaggio intorno al mondo. La fortuna di accompagnarlo questa sera tocca alla videomaker canadese Katherine Liberovskaya e tre bravi suiveur del belpaese come Nicola Ratti, Mai Mai Mai e R_m. E’ una serata della madonna.

Venerdì è tanta roba. Roba dilatata come l’elettronica di K-Conjog e Adult Standard al Museo della Scienza e della Tecnica  o come il post-rock dei 65DaysOfStatic buttati dentro alla serata-minestrone del Magnolia (Segrate). La scelta migliore però sembra esser euna scampagnata fuori porta, magari in Brianza dove la rassegna itinerante “Suoni Mobili” porta in Piazza San Michele a Oreno il trio bulgaro-mongolo-magrebino (!) Violons Barbares. O magari una trasferta a sud, al Parco Belgiardino di Lodi dove inizia un succoso Creature Festival con Fuzz Orchestra, Lili Refrain, Bonnot, Three Steps to the Ocean… e altrettanta materia che proseguirà nelle due serate successive.
Ma pure in città segue un sabato che non è da meno, con Geoff Farina, ex karateka del blues-rock che fa il suo esordio sul nuovo (bel) palco di Masada e i Macigni del Lo-Fi che chiudono un’annata pesante con il solito destino di mazzate, con Celeste, Three Steps to the Ocean, Last Minute to Jaffna, Viscera, Lamantide, Abaton e Loimann. Dopodichè tutti a nanna, ma senza smettere di ascoltare. Tutti allo sleeping concert di Sincronie a Cascina Martesana, insomma, nella notte del parco.

Lunedì inizia UnAltroFestival che porterà per due giorni al Magnolia (Segrate) tanto indie-rock in varie forme, italiano e internazionale fino addirittura a scongelare (il giorno dopo) i Dandi Warhols, usciti probabilmente dallo stesso freezer in cui stavano i Cypress Hill, ospiti di City Sound all’Ippodromo insieme a Noyz Narcos. Insomma, altre serate per tornare in Brianza, alla Villa Besana di Sirtori per assistere all’ardito incontro tra la Sardegna di Paolo Angeli e la Mongolia di Dandarvaanchig Enkhjargal.

E poi c’è una dura scelta per mercoledì sera, una scelta tra due proposte differenti in tutto (suoni, costi, latitudini) ma altrettanto valide. A Villa Arconati quel pezzo di storia degli ultimi 40 anni della musica alternativa chiamato Arto Lindsay incrocia i cavi con quel pezzo di storia dei grandi chitarristi chiamato Marc Ribot. Mentre Masada riapre per l’art-rock spaccatimpani dei tre Rhinoceros di Washington DC. A pensarci bene, stante che Lindsay/Ribot hanno l’oscuro compito di aprire la serata per il tristo Raphael Gualazzi, con delle buone gambe per coprire la distanza si può pure riuscire a fare una sudata doppietta.